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6 settembre 2026

Iveco-Tata: via libera all'OPA, Exor incassa oltre 1 miliardo

Iveco-Tata: via libera all'OPA, Exor incassa oltre 1 miliardo
Parte l'offerta pubblica di acquisto su Iveco da parte della indiana Tata Motors. La holding Agnelli-Elkann incassa 1,034 miliardi di euro.
La notizia

È partita formalmente l'Offerta Pubblica di Acquisto (OPA) volontaria della indiana Tata Motors su Iveco Group. L'operazione, che valuta l'azienda torinese 3,82 miliardi di euro, prevede un prezzo di 14,10 euro per azione. Exor N.V., la holding della famiglia Agnelli-Elkann, ha confermato l'impegno irrevocabile a cedere le sue 73,3 milioni di azioni, incassando così 1 miliardo e 34 milioni di euro.

L'OPA, che ha già ottenuto le necessarie autorizzazioni da Banca Centrale Europea e Consob, sarà attiva dal 7 settembre al 26 ottobre 2026. L'assemblea straordinaria degli azionisti di Iveco è fissata per il 16 ottobre. Il nuovo gruppo combinato, con sede centrale che rimarrà a Torino, gestirà ricavi superiori ai 21 miliardi di euro annui e venderà oltre 550.000 veicoli commerciali all'anno.


Il contesto

La fusione tra Iveco e Tata Motors nasce dalla necessità di creare un gigante globale dei veicoli commerciali in grado di competere in mercati sempre più aggressivi. Iveco, storico marchio italiano con radici a Torino, è da tempo parte del portafoglio della famiglia Agnelli attraverso la holding Exor. Tata Motors, invece, è un colosso automobilistico indiano con una forte presenza nei mercati asiatici e africani.

L'operazione è il risultato di una strategia di lungo periodo per bilanciare la solida presenza europea di Iveco con l'accesso ai mercati in crescita dove Tata è leader. L'accordo prevede che la sede di Iveco rimanga a Torino e che non ci siano chiusure di stabilimenti o tagli alla forza lavoro come conseguenza diretta dell'integrazione. Questo passaggio segna una trasformazione epocale per l'industria italiana, spostando il controllo di un pezzo di storia industriale nazionale verso nuovi orizzonti globali.

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