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7 settembre 2026

Sciopero treni da lunedì 7 settembre: stop di 24 ore, le fasce garantite

Sciopero treni da lunedì 7 settembre: stop di 24 ore, le fasce garantite
Sciopero nazionale coinvolge Trenitalia, Italo e Trenord. Stop dalle 21.18 di lunedì 7 settembre alla sera di martedì 8. Altre date il 10-11, 21 e 26 settembre.
La notizia

Parte lunedì 7 settembre il primo grande sciopero ferroviario dell'autunno, che bloccherà per 24 ore praticamente tutto il trasporto su rotaia italiano. Lo stop, indetto da CUB Trasporti e SGB insieme all'assemblea nazionale dei macchinisti e capitreno del Gruppo FS, coinvolge Trenitalia, Italo e Trenord.

L'agitazione scatta alle 21.18 di lunedì 7 settembre e si protrae fino alla sera di martedì 8, con orari di conclusione leggermente variabili tra operatori (dalle 21.00 alle 21.17). La legge garantisce servizi minimi nelle fasce di punta: per i regionali dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21 nei giorni feriali, dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21 nei festivi. Per lunga percorrenza, le compagnie pubblicano online gli elenchi dei treni garantiti.

Sono previste altre agitazioni nel mese: il 10-11 settembre (soprattutto trasporto merci), il 21 settembre (personale RFI e Trenitalia in Emilia) e un altro sciopero nazionale il 26 settembre. I viaggiatori possono richiedere rimborsi: per Frecce e Intercity fino all'ora di partenza, per i Regionali entro le 24 del giorno precedente.


Il contesto

Lo sciopero nasce da due rivendicazioni storiche del personale ferroviario: il rinnovo del contratto di lavoro a condizioni migliori e il riconoscimento dell'attività usurante. Quest'ultima richiesta riguarda specificamente le condizioni di lavoro del personale viaggiante, inclusi turni notturni, reperibilità e anzianità di servizio, questioni che la categoria porta avanti da tempo.

I protagonisti sono i sindacati CUB Trasporti e SGB, insieme all'assemblea nazionale dei macchinisti e capitreno del Gruppo FS (Ferrovie dello Stato). La protesta si estende anche al personale delle imprese di trasporto merci su rotaia, evidenziando come le tensioni riguardino l'intero settore ferroviario.

La situazione si è sviluppata attraverso il mancato accordo sul rinnovo contrattuale, con le parti che non hanno trovato un'intesa sulle condizioni proposte. Questo ha portato alla proclamazione dello sciopero nazionale, il primo dell'autunno, che potrebbe avere conseguenze sulla circolazione dei treni merci e sulla mobilità dei pendolari nelle prossime settimane, con altre date già programmate.

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