La Protezione civile ha diramato un avviso di allerta per giovedì 10 settembre. Le regioni più colpite: Emilia-Romagna, Marche, Toscana e Veneto.
Entra nel vivo l'ondata di maltempo che ha raggiunto l'Italia. Per giovedì 10 settembre, la Protezione civile ha diramato un avviso di allerta meteo arancione per rischio temporali su ampie zone di Emilia Romagna, Marche, Toscana e Veneto, e allerta gialla per altre zone di queste regioni più Liguria, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Umbria e Sardegna.
Per molti dei settori in allerta arancione è stata dichiarata anche allerta per rischio idrogeologico. Il maltempo, causato da un vortice di bassa pressione, sta portando anche un sensibile calo termico soprattutto sul Nord Italia.
Secondo le previsioni, il tempo sarà molto instabile al Nordest, in Lombardia, Liguria e sulle regioni del Centro, con frequenti acquazzoni e temporali e possibili episodi di grandine. Il Sud rimarrà invece soleggiato.
Il sistema di allerte meteo della Protezione civile è nato per prevenire i danni causati da eventi meteorologici intensi. Il Dipartimento della Protezione Civile, istituito nel 1992, emette quotidianamente bollettini basati sulle previsioni dei servizi meteorologici. Le allerte sono codificate con colori: il giallo indica criticità ordinaria, l'arancione moderata criticità e il rosso criticità elevata.
Questa specifica ondata di maltempo è causata dal passaggio di un vortice di bassa pressione di origine atlantica sull'Italia. Queste perturbazioni sono comuni in autunno, ma possono verificarsi anche a fine estate, portando aria più fredda e instabile che incontra l'aria calda e umida presente sulla penisola, generando forti temporali.
Le conseguenze immediate sono il rischio di allagamenti, frane, danni da vento forte e grandine. Per questo, le allerte specificano anche il rischio idrogeologico (frane) e idraulico (esondazioni), invitando la popolazione a seguire le indicazioni delle autorità locali.
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