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10 settembre 2026

Attacco navale Iran-USA: 15 petroliere colpite, petrolio sopra i 100 dollari

Attacco navale Iran-USA: 15 petroliere colpite, petrolio sopra i 100 dollari
La più grande ondata di attacchi dal inizio della guerra nel Golfo. Un marinaio ucciso e uno disperso.
La notizia

Iran e Stati Uniti si sono scontrati in una nuova, vasta escalation navale nel Golfo. L'Iran ha annunciato di aver attaccato 10 navi mercantili vicino allo Stretto di Hormuz, in risposta all'affondamento statunitense di cinque petroliere iraniane. Si tratta della più grande ondata di attacchi al traffico marittimo da entrambe le parti dall'inizio del conflitto, sei mesi fa.

Gli attacchi hanno provocato almeno un morto e un disperso tra i marinai a bordo di una delle petroliere colpite. L'ondata di violenza ha avuto un impatto immediato sui mercati energetici globali, facendo schizzare il prezzo del petrolio: il Brent ha superato la soglia dei 100 dollari al barile per la prima volta da luglio.

La nuova escalation navale arriva dopo un mese di relativa calma, durante il quale gli Stati Uniti avevano cercato di esercitare pressioni sull'Iran attraverso mezzi economici.


Il contesto

La guerra tra Iran e Stati Uniti è iniziata sei mesi fa, ma le tensioni nella regione del Golfo Persico hanno radici molto più profonde. Il conflitto attuale è scoppiato a seguito di una serie di incidenti navali e attacchi reciproci che hanno gradualmente eroso la già fragile tregua. Lo Stretto di Hormuz, un passaggio marittimo strategico attraverso cui transita circa un quinto del petrolio mondiale, è da anni un punto di frizione.

Questa nuova, massiccia ondata di attacchi segna un picco senza precedenti nella guerra navale. L'Iran ha dichiarato di aver ampliato la sua "zona di interdizione marittima" oltre Hormuz, colpendo navi in un'area più vasta. Gli Stati Uniti, da parte loro, hanno intensificato le operazioni per contrastare la potenza navale iraniana. La guerra ha già causato danni ingenti al traffico commerciale globale e ora, con il prezzo del petrolio sopra i 100 dollari, rischia di innescare una crisi energetica mondiale.

La situazione rimane estremamente volatile. Il presidente statunitense Donald Trump ha recentemente dichiarato di aspettarsi che la guerra finisca dopo le elezioni di medio termine di novembre, ma le minacce di nuovi attacchi da entrambe le parti lasciano poco spazio all'ottimismo.

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