Washington colpisce decine di obiettivi iraniani dopo attacchi missilistici. Nel Mar Rosso, i ribelli Houthi raggiungono un'isola strategica.
Gli Stati Uniti hanno concluso una pesante ondata di raid contro l'Iran, colpendo "decine" di obiettivi legati ai Guardiani della Rivoluzione (IRGC). L'azione, annunciata dal Comando Centrale USA (Centcom), è una ritorsione per i tentativi di attacchi missilistici balistici contro forze americane in Giordania e nel Golfo avvenuti martedì. I media di stato iraniani hanno riferito di vittime civili, inclusa una bambina di due anni, sull'isola di Qeshm.
Parallelamente, nel conflitto regionale in espansione, i ribelli Houthi sostenuti dall'Iran hanno raggiunto l'isola strategica di Perim nello stretto di Bab el-Mandeb, secondo fonti governative yemenite citate da Reuters. Questo movimento potrebbe stringere la morsa del gruppo su una delle rotte marittime più vitali al mondo, minacciando ulteriormente i mercati energetici.
La guerra tra Iran e Stati Uniti è ripresa dopo il collasso di un cessate il fuoco nel giugno 2026, interrompendo una breve tregua. Da allora, le due potenze si scambiano colpi sempre più pesanti: gli USA hanno bloccato i porti iraniani e bombardato siti all'interno dell'Iran, mentre Teheran ha lanciato missili e droni contro asset americani in Medio Oriente e preso di mira il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz, un passaggio cruciale per il petrolio globale.
In questo scenario, l'Iran ha intensificato il sostegno ai suoi alleati regionali, come gli Houthi in Yemen. La settimana scorsa, Teheran ha esortato i ribelli a escalare gli attacchi contro l'alleato USA Arabia Saudita, promettendo più fondi, armi e ufficiali. La rapida avanzata Houthi lungo la costa del Mar Rosso questa settimana è stata guidata direttamente dai Guardiani della Rivoluzione iraniani, con l'obiettivo di aprire un nuovo fronte contro Washington. Il controllo dello stretto di Bab el-Mandeb darebbe all'Iran un vantaggio strategico, interrompendo una seconda via di transito fondamentale dopo Hormuz.
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