Quoz News
📚Prima pagina
📌Cronaca 📌Esteri 📌Attualità 📌Politica 📌Tecnologia 📌Intrattenimento 📌Sport 📌Meteo 📌Curiosità
🏠quoz.it
Cronaca
11 settembre 2026

Arrestato il fondatore di Facile.it per violenza sessuale e sequestro

Arrestato il fondatore di Facile.it per violenza sessuale e sequestro
L'imprenditore Alberto Maria Genovese fermato a Milano mentre tentava di fuggire. Accuse per abusi su una 18enne durante una festa.
La notizia

L'imprenditore Alberto Maria Genovese, 43 anni, fondatore di Facile.it, è stato arrestato a Milano con le accuse di violenza sessuale, spaccio di droga e sequestro di persona. L'arresto è scattato sabato sera alle 23.30 circa, dopo la denuncia di una ragazza di 18 anni, vittima presunta dei reati.

Secondo le ricostruzioni investigative, durante una festa organizzata dall'uomo in un appartamento in centro a Milano, la giovane sarebbe stata costretta a subire ripetuti rapporti sessuali e ad assumere sostanze stupefacenti. La ragazza, narcotizzata, sarebbe stata portata in una camera da letto dove un bodyguard controllava l'accesso, impedendo anche alle sue amiche di entrare.

L'imprenditore è stato fermato mentre, secondo le intercettazioni, stava per lasciare l'Italia con un jet privato diretto in Sudamerica. L'appartamento dove si sarebbe consumata la violenza, denominato "Terrazza sentimento", è stato posto sotto sequestro dagli investigatori.


Il contesto

Alberto Maria Genovese è un imprenditore napoletano noto principalmente per aver fondato Facile.it, il portale di confronto prezzi venduto nel 2014 per oltre 100 milioni di euro. Successivamente ha lanciato Prima.it, una startup che lo scorso anno ha ottenuto finanziamenti record di 100 milioni di euro da fondi come Goldman Sachs e Blackstone.

Le indagini sono state avviate dalla Procura di Milano, guidata dal procuratore aggiunto Maria Letizia Mannella, a seguito del ricovero della ragazza 18enne. Secondo quanto ricostruito, durante la festa dello scorso 10 ottobre in un appartamento con vista sul Duomo, la giovane sarebbe stata legata mani e piedi, costretta a giochi erotici e narcotizzata con cocaina e ketamina.

La situazione è emersa quando la vittima, dopo molte ore di detenzione, è riuscita a contattare un'amica. Le indagini hanno permesso di acquisire intercettazioni che sono diventate prova fondamentale, rivelando anche l'intenzione dell'imprenditore di fuggire all'estero per sottrarsi alla giustizia.

Commenti (0)

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!

← Torna alla home
"Dentro la Notizia" è una sezione amatoriale e senza scopo di lucro di quoz.it, pensata per chi trova difficile orientarsi nell'attualità senza un minimo di contesto. Gli articoli sono scritti con l'assistenza dell'intelligenza artificiale a partire da fonti pubbliche, senza una redazione professionale né una revisione editoriale sistematica: possono contenere imprecisioni e non sostituiscono l'informazione delle testate giornalistiche registrate. Non siamo una testata giornalistica ai sensi della legge 62/2001. Le immagini, quando non originali, provengono da fonti esterne a scopo puramente illustrativo. Se ritieni un articolo offensivo, inesatto o secondo te non dovrebbe essere pubblicato — oppure sei titolare dei diritti su un testo o un'immagine e ne vuoi la rimozione — segnalacelo: provvederemo subito.
Contatti: info@quoz.it