Futuro Nazionale scende al 7,8% dopo mesi di crescita. Il gap tra i due blocchi principali si restringe ulteriormente.
Il sondaggio BiDiMedia di settembre 2026 segna una svolta nei consensi politici. Per la prima volta da settimane, Fratelli d'Italia si ferma al 25,4%, mentre il Partito Democratico sale al 21,2%. Il dato più significativo riguarda Futuro Nazionale - Vannacci, che dopo mesi di crescita ininterrotta registra il primo calo, scendendo al 7,8% (-0,2).
Come somma aritmetica dei partiti, il Centrodestra allargato a Futuro Nazionale resta primo ma cala leggermente al 46,9%, mentre il Campo Largo si avvicina salendo al 44,9%. Il gap tra i due blocchi si restringe ulteriormente. In uno scenario di voto per liste coalizionali, il Campo Largo risulterebbe primo al 44,2%, davanti al Centrodestra al 41,1%.
Il sondaggio rivela anche una debole tenuta dell'elettorato di Vannacci: al ballottaggio, solo il 69% dei suoi elettori confluirebbe sul Centrodestra, mentre il 31% si perderebbe tra indecisi e non voto. Una percentuale nettamente più bassa rispetto agli altri partiti dell'area.
Il sistema politico italiano è caratterizzato da due principali coalizioni: il Centrodestra (guidato da Giorgia Meloni con Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia) e il Campo Largo (coalizione di centrosinistra guidata dal Partito Democratico con altre forze). Negli ultimi mesi era emersa una novità significativa con l'ascesa di Futuro Nazionale, il partito del generale Roberto Vannacci, che attirava consensi soprattutto dall'area di destra.
La crescita di Vannacci aveva creato tensioni nel Centrodestra, poiché sottraeva voti principalmente a Fratelli d'Italia e Lega. Per mesi i sondaggi avevano mostrato un'ascesa costante di Futuro Nazionale, mentre il Centrodestra tradizionale perdeva terreno. Questo fenomeno aveva ridotto il distacco tra i due blocchi principali, rendendo la competizione sempre più serrata.
Il calo di Vannacci segnala una possibile inversione di tendenza. Se confermato, potrebbe significare che parte dell'elettorato sta tornando verso i partiti tradizionali o che l'effetto novità si sta esaurendo. La tenuta ridotta del suo elettorato al ballottaggio indica comunque che si tratta di una forza politica con un'identità distinta, non completamente integrata nel sistema coalizionale tradizionale.
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