Ultimi rovesci su Sud e Isole oggi, poi tempo stabile e temperature miti. Attenzione a possibile nuovo peggioramento dalla prossima settimana.
La prima perturbazione di settembre completa oggi, sabato 12 settembre, il suo passaggio sull'Italia, portando gli ultimi rovesci e temporali sulle regioni meridionali e la Sicilia. I fenomeni, più probabili su Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Irpinia, Calabria e Sicilia, sono in esaurimento nel corso della giornata.
Nel frattempo, l'arrivo di aria più fresca spegne definitivamente l'ondata di calore anche al Meridione, con temperature massime in calo al Sud, in Sicilia e sul medio Adriatico. I valori si attestano per lo più tra i 25 e i 30 gradi, con clima ovunque più gradevole e vicino alle medie di metà settembre.
Il tempo diventerà più stabile nel weekend grazie all'espansione dell'Anticiclone delle Azzorre, che garantirà prevalenza di sole e temperature miti, con massime generalmente inferiori ai 30°C. Tuttavia, i modelli previsionali indicano un possibile nuovo peggioramento nella seconda parte della prossima settimana, con ancora incertezza sull'entità e la localizzazione.
L'ondata di calore che ha interessato l'Italia nelle scorse settimane è stata interrotta dall'arrivo della prima perturbazione autunnale di settembre. Questo sistema di bassa pressione, tipico del cambio di stagione, ha portato piogge e temporali, soprattutto al Centro-Sud, segnando il passaggio dal caldo intenso estivo a condizioni meteorologiche più miti e variabili.
Il protagonista del miglioramento è l'Anticiclone delle Azzorre, un'area di alta pressione che si forma nell'oceano Atlantico. Quando si espande verso il Mediterraneo, come sta avvenendo ora, porta tempo stabile, cieli sereni e temperature gradevoli, tipiche del periodo settembrino. Questo fenomeno è ciclico e comune in questa stagione, dopo il picco del caldo estivo.
Tuttavia, la stabilità potrebbe essere di breve durata. I principali modelli di previsione, come l'americano GFS e l'europeo ECMWF, mostrano scenari discordanti per la seconda parte della prossima settimana. Il cedimento dell'alta pressione potrebbe aprire la porta a una nuova saccatura (un'incisione di bassa pressione) di origine atlantica, con il rischio di un ritorno del maltempo, soprattutto al Nord secondo alcune proiezioni. L'incertezza è alta e le previsioni necessiteranno di aggiornamenti nei prossimi giorni.
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