Ipotesi di aiuto una tantum per lavoratori e famiglie a basso reddito tra ottobre e dicembre 2026. Si valuta anche un contributo mensile.
Il Governo sta valutando l'introduzione di un bonus carburante da 100 euro, destinato principalmente a lavoratori e famiglie con redditi più bassi. L'aiuto, ancora allo stato di ipotesi, sarebbe utilizzabile per l'acquisto di benzina, gasolio o altri carburanti nel periodo compreso tra ottobre e dicembre 2026.
Al momento non sono stati definiti i requisiti economici per accedere al contributo, né le modalità di richiesta o lo strumento di erogazione. Pertanto, non è ancora possibile presentare alcuna domanda. Il Governo sta esaminando anche una seconda opzione: trasformare l'aiuto in un bonus mensile di importo inferiore, sempre riservato alle fasce di reddito più fragili.
La decisione finale tra il pagamento unico e quello mensile dipenderà dalle risorse disponibili e dalle scelte che saranno assunte nelle prossime settimane. Solo l'approvazione di un provvedimento ufficiale potrà stabilire con certezza beneficiari, importo, soglie di reddito e procedura da seguire.
La proposta nasce come risposta del Governo al caro carburante che sta gravando sui bilanci di lavoratori e famiglie. L'aumento dei prezzi della benzina e del gasolio ha spinto l'esecutivo a studiare misure di sostegno economico mirate per alleviare questa voce di spesa.
L'idea è quella di un intervento pubblico specifico, ancora da istituire, che si distinguerebbe nettamente dai buoni benzina che possono essere erogati dai datori di lavoro nell'ambito del welfare aziendale. Questi ultimi, infatti, rientrano nella disciplina dei fringe benefit (articolo 51 del DPR n. 917 del 1986) e sono concessi direttamente dall'azienda, con limiti stabiliti dalla normativa fiscale.
Il percorso per arrivare alla misura definitiva è ancora in corso. Le due opzioni sul tavolo – il bonus una tantum o l'aiuto mensile – devono essere calibrate sulla base delle risorse finanziarie disponibili. La situazione attuale è quindi di attesa: per conoscere le regole definitive, i potenziali beneficiari dovranno attendere l'emanazione di un testo ufficiale che trasformi l'ipotesi in provvedimento concreto.
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