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15 settembre 2026

Iran e Usa su scontro nel Golfo: chi ha colpito la petroliera?

Iran e Usa su scontro nel Golfo: chi ha colpito la petroliera?
Teheran parla di mina navale, il Centcom americano accusa l'Iran di un nuovo attacco missilistico. Rinviati i colloqui sullo Stretto di Hormuz.
La notizia

Le autorità iraniane e il comando militare americano hanno fornito versioni contrastanti sull'incendio di una petroliera al largo del Golfo. L'IRGC, il corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, ha affermato lunedì che una petroliera ha preso fuoco dopo aver colpito una mina navale in una zona dichiarata proibita a sud dello Stretto di Hormuz. Il Centcom americano ha invece respinto questa ricostruzione, sostenendo che la petroliera battente bandiera panamense "El Gaia" era già stata danneggiata da un missile iraniano il mese scorso ed è stata colpita di nuovo da un drone iraniano nel fine settimana mentre era ferma nelle acque al largo dell'Oman.

Le dichiarazioni contrapposte giungono a un giorno dall'annuncio dell'Oman sul rinvio di un incontro pianificato tra Iran e Stati del Golfo proprio sugli accordi per lo Stretto di Hormuz. L'Iran ha inoltre annunciato la prossima istituzione di una nuova "zona proibita" vicino allo stretto, che si estenderà fino ad includere parti del Golfo Persico.


Il contesto

La tensione nello Stretto di Hormuz, un passaggio marittimo strategico per il trasporto del petrolio globale, è un punto di frizione storico tra Stati Uniti e Iran. La situazione attuale ha origine il 13 aprile di quest'anno, quando gli Stati Uniti hanno imposto un blocco navale all'Iran, autorizzando il Centcom a ispezionare le navi in entrata e uscita dai porti iraniani per limitare le esportazioni di petrolio e il traffico marittimo del paese. Questo ha innescato una serie di scontri.

Una tregua temporanea di 60 giorni, raggiunta a giugno, aveva sospeso l'embargo in cambio della libertà di navigazione commerciale. Tuttavia, gli Stati Uniti hanno ripristinato il blocco a luglio dopo nuovi scontri armati e attacchi a navi nella regione. L'Iran ha risposto annunciando la creazione di zone proibite e intensificando le sue rivendicazioni sul controllo delle acque. Il rinvio dei colloqui e gli incidenti come quello della petroliera "El Gaia" segnalano un nuovo picco di crisi, con il rischio concreto di un'ulteriore escalation militare e di interruzioni alle rotte petrolifere mondiali.

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