Centrodestra e centrosinistra le uniche alleanze ufficiali per Camera e Senato. Tutti gli altri partiti si presenteranno singolarmente.
La Corte di Cassazione ha ufficializzato la composizione delle coalizioni per le prossime elezioni politiche del 25 settembre. L'Ufficio elettorale nazionale, presieduto dal magistrato Francesco Maria Ciampi, ha varato il provvedimento, pubblicato poi in Gazzetta Ufficiale.
Secondo la decisione, ci saranno solo due coalizioni sia alla Camera che al Senato: il centrodestra (con Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia e Noi moderati) e il centrosinistra (con 'Pd Italia democratica e progressista', +Europa, Alleanza Verdi-Sinistra e Impegno civico). Tutte le altre liste, inclusi Movimento 5 Stelle e 'Azione-Italia Viva', si presenteranno singolarmente.
La formalizzazione arriva in un momento di grande tensione politica, con il governo Draghi in bilico e i partiti alle prese con la definizione delle alleanze in vista del voto. La scelta della Cassazione delinea quindi il quadro ufficiale con cui gli elettori si troveranno di fronte alle urne.
Le elezioni politiche italiane del 25 settembre 2026 si svolgeranno in un clima di forte instabilità governativa. L'attuale governo di unità nazionale guidato da Mario Draghi è entrato in crisi dopo che il Movimento 5 Stelle ha ritirato il suo appoggio su un provvedimento chiave, il decreto Aiuti. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha respinto le dimissioni di Draghi, chiedendo di verificare la fiducia in Parlamento.
Il quadro politico è molto frammentato. Secondo i sondaggi più recenti, come quello dell'Istituto Piepoli, Fratelli d'Italia è il primo partito con il 28%, seguito dal Partito Democratico al 20%. La Lega è in calo al 5,5%, mentre cresce Futuro Nazionale di Roberto Vannacci. Il confronto tra coalizioni è serratissimo: il 'campo largo' (centrosinistra e alleati) è al 43%, il centrodestra al 42,5%.
In questo scenario, la decisione della Corte di Cassazione di riconoscere solo due coalizioni ufficiali è fondamentale perché determina le modalità di presentazione delle liste e influenza la strategia dei partiti. La scelta di far presentare singolarmente forze come M5S e Azione-Italia Viva le rende più vulnerabili alla soglia di sbarramento, alterando gli equilibri e rendendo il voto ancora più imprevedibile.
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