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15 settembre 2026

Regime forfettario 2027: verso nuovo limite a 100mila euro, ma per alcuni scatta l'esclusione

Regime forfettario 2027: verso nuovo limite a 100mila euro, ma per alcuni scatta l'esclusione
Il Governo punta ad alzare il tetto dei ricavi, ma dall'1 gennaio scende il limite per i dipendenti. Chi supera i 30mila euro di stipendio nel 2026 perde l'agevolazione.
La notizia

Il regime forfettario si appresta a vivere una profonda trasformazione nel 2027, muovendosi lungo due direttrici opposte che potrebbero creare confusione ai contribuenti. Da un lato, il Governo ha inserito tra le priorità della Manovra 2027 l'innalzamento del tetto dei ricavi a 100mila euro per l'applicazione della tassa piatta al 15%. Dall'altro lato, c'è una scadenza normativa già fissata: dall'1 gennaio 2027 il limite di reddito da lavoro dipendente o pensione compatibile con il regime scenderà da 35mila a 30mila euro.

Chi possiede una doppia entrata rischia quindi l'esclusione immediata dal sistema agevolato, proprio mentre l'esecutivo ne pianifica l'allargamento. La verifica del requisito si effettua sui redditi percepiti nell'anno precedente: di conseguenza, chi nel corso del 2026 supera la quota dei 30mila euro di stipendio o pensione perderà l'accesso al regime forfettario nel 2027.


Il contesto

Il regime forfettario è un sistema fiscale agevolato per piccoli lavoratori autonomi e professionisti, introdotto in Italia nel 2015 con la Legge di Stabilità n. 190/2014. Il suo scopo originale era semplificare la tassazione per le Partite Iva con ricavi contenuti, applicando un'aliquota fissa (la cosiddetta 'tassa piatta') invece del sistema ordinario IRPEF più complesso. Il tetto iniziale era di 30mila euro di ricavi annui.

Nel tempo, i limiti sono stati modificati più volte. Il limite per i ricavi è salito gradualmente fino agli attuali 85mila euro. Parallelamente, è stato introdotto e poi variato un tetto per i redditi da lavoro dipendente o pensione che un forfettario può percepire senza perdere l'agevolazione. Questo limite era originariamente di 30mila euro, è stato temporaneamente alzato a 35mila euro nel 2025 e prorogato per il 2026, ma non è mai diventato strutturale. Ora, per effetto di una scadenza automatica prevista dalla legge, tornerà a 30mila euro dal 1° gennaio 2027.

La situazione attuale è quindi paradossale: mentre il Governo annuncia l'intenzione di allargare il forfettario alzando il tetto dei ricavi a 100mila euro, una norma già in vigore restringerà l'accesso per tutti quei lavoratori che hanno anche uno stipendio o una pensione. Questo crea incertezza per i contribuenti, che devono pianificare le proprie attività basandosi solo sulle regole certe, escludendo le proposte politiche ancora prive di testo definitivo.

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