La Procura di Roma accusa Masi, Maiolini e Bisignani di diffondere notizie false per alterare il prezzo delle azioni della società. Perquisizioni dei carabinieri.
La Procura di Roma ha dato il via a un'indagine per aggiotaggio che coinvolge il presidente della Lazio Claudio Lotito. I pm Lorenzo Del Giudice e Lucia Lotti, con il visto del procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, hanno emesso un decreto di perquisizione eseguito dai carabinieri del Nucleo investigativo di Roma.
Gli indagati sono Mauro Masi (presidente della Banca del Fucino), Francesco Maiolini (amministratore delegato della stessa banca) e Luigi Bisignani. Secondo l'accusa, avrebbero diffuso "notizie false" attraverso social, la testata Millenovecento e il quotidiano Il Tempo per provocare "una sensibile alterazione del prezzo delle azioni della Ss Lazio Spa", società quotata in borsa.
L'obiettivo della presunta campagna, secondo gli inquirenti, sarebbe stato quello di creare le condizioni per una cessione della squadra da parte di Lotito, denigrandone l'immagine con una serie di episodi intimidatori durati circa due anni.
La vicenda ha origine dalle denunce presentate dal presidente della Lazio Claudio Lotito tra giugno e luglio del 2025. Lotito segnalò agli investigatori una serie di episodi che riteneva parte di una campagna organizzata per costringerlo a cedere la proprietà del club biancoceleste.
Tra gli elementi indicati figuravano striscioni di protesta comparsi in luoghi pubblici di Roma, adesivi offensivi vicino alla sua abitazione, una telefonata con minacce di morte ricevuta il 17 luglio 2025 e una massiccia mole di messaggi offensivi inviati anche alla sua casella di posta istituzionale al Senato. La Procura ha ricostruito circa venti episodi tra intimidazioni, minacce e insulti.
L'indagine si è poi concentrata sul possibile finanziamento di queste attività. Dagli accertamenti sarebbe emerso che alcune azioni di denigrazione sui social network sarebbero state "in tutto o in parte finanziate da Maiolini". Gli investigatori stanno ora cercando di ricostruire un eventuale "disegno più ampio e unitario" e di identificare altri soggetti coinvolti, i "terzi" menzionati nel decreto.
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