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16 settembre 2026

Chirurghi trovano "topo" nella pancia di un paziente durante operazione

Chirurghi trovano "topo" nella pancia di un paziente durante operazione
Durante un intervento di routine per varicocele, i medici scoprono un corpo estraneo libero nell'addome. Analisi rivela: tessuto adiposo necrotico calcificato.
La notizia

Un caso chirurgico insolito ha lasciato i medici senza parole in un ospedale della Giordania. Durante un'operazione laparoscopica di routine per curare un varicocele in un ragazzo di 22 anni, i chirurghi hanno trovato un oggetto liscio a forma d'uovo che fluttuava liberamente nella cavità addominale.

L'oggetto, che poteva essere spostato da una parte all'altra della pancia con un semplice tocco, è stato rimosso attraverso il laparoscopio e inviato in laboratorio. L'analisi istologica ha rivelato che si trattava di tessuto adiposo necrotico calcificato, noto in gergo medico come "corpo libero peritoneale" o "topo del peritoneo".

Il caso è stato pubblicato sull'American Journal of Case Reports il 27 agosto 2026. Il paziente, in perfetta salute e senza precedenti chirurgici all'addome, si era presentato in ospedale per curare il gonfiore delle vene dello scroto che gli causava fastidio.


Il contesto

Il "topo del peritoneo" è una formazione patologica rara che si sviluppa nella cavità addominale. Si tratta di tessuto adiposo che, per motivi non sempre chiari, si stacca dalla sua sede originaria, muore (diventa necrotico), si calcifica e inizia a muoversi liberamente nel peritoneo, la membrana che riveste gli organi addominali.

Questi corpi liberi possono formarsi spontaneamente o in seguito a traumi, interventi chirurgici o processi infiammatori. La loro presenza è spesso asintomatica e viene scoperta accidentalmente durante esami o operazioni per altri motivi, come nel caso descritto. Il termine "topo" deriva dall'inglese "mouse" e si riferisce alla mobilità dell'oggetto nell'addome.

Sebbene rari, questi casi sono documentati nella letteratura medica da anni. La loro rimozione è generalmente consigliata per evitare complicazioni future, come ostruzioni intestinali o diagnosi errate durante futuri esami. Il caso giordano è particolarmente interessante perché il paziente non aveva alcun precedente chirurgico che potesse spiegare la formazione del corpo libero.

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