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Cronaca
17 settembre 2026

Camorra, 31 arresti nel clan Petrone-Puccinelli: smantellata rete di spaccio

Camorra, 31 arresti nel clan Petrone-Puccinelli: smantellata rete di spaccio
Operazione dei Carabinieri a Napoli contro una delle piazze di droga più attive. Il clan gestiva supermarket dello spaccio a cielo aperto.
La notizia

I Carabinieri del Nucleo Operativo di Napoli Bagnoli hanno eseguito all'alba di oggi, 16 settembre 2026, 31 misure cautelari contro presunti affiliati al clan camorristico Petrone-Puccinelli. L'operazione, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, ha interessato i quartieri di Rione Traiano, Pianura e Fuorigrotta, aree da tempo sotto osservazione per l'influenza della criminalità organizzata.

Gli indagati sono ritenuti gravemente indiziati di associazione a delinquere finalizzata al traffico e spaccio di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, con contestazione del metodo mafioso. Secondo gli inquirenti, il clan gestiva da anni un imponente flusso di droga, principalmente cocaina e hashish, trasformando intere aree residenziali in veri e propri supermarket dello spaccio a cielo aperto, attivi 24 ore su 24.

L'operazione rappresenta il culmine di una complessa attività investigativa basata su intercettazioni telefoniche e ambientali, pedinamenti e riscontri sul campo. Il Procuratore della Repubblica di Napoli terrà una conferenza stampa alle 10:30 di questa mattina per illustrare i dettagli dell'indagine, i ruoli degli arrestati e il volume d'affari della piazza di spaccio smantellata.


Il contesto

Il clan Petrone-Puccinelli è un'organizzazione camorristica storicamente radicata nel Rione Traiano, nel cuore del quartiere Soccavo nella periferia occidentale di Napoli. La sua attività criminale si è sviluppata nel tempo attraverso il controllo territoriale di specifiche aree, imponendo la propria presenza con metodi mafiosi che includono intimidazioni sistematiche dei residenti e uso della violenza contro gruppi rivali.

L'organizzazione ha costruito la propria potenza economica principalmente sul narcotraffico, gestendo per anni un flusso costante di droga che serviva come motore finanziario per l'intera struttura. I proventi non arricchivano solo i vertici, ma finanziavano l'intera organizzazione: dagli "stipendi" agli affiliati fino all'acquisto di risorse necessarie per mantenere il controllo del territorio.

La situazione è arrivata all'attenzione delle forze dell'ordine attraverso un progressivo accumulo di segnalazioni e indagini che hanno evidenziato la pervasiva influenza criminale in queste aree. L'operazione odierna mira a decapitare i vertici e disarticolare la rete operativa di uno dei clan più radicati dell'area flegrea, cercando di rompere il clima di omertà e paura creato dal controllo mafioso.

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