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17 settembre 2026

Russia colpisce infrastrutture strategiche in Ucraina con attacco massiccio

Russia colpisce infrastrutture strategiche in Ucraina con attacco massiccio
Missili e droni su Kiev, Zaporozhye e Odessa. Colpiti impianti metallurgici, energetici e portuali. Almeno 18 feriti nella capitale.
La notizia

Le forze russe hanno sferrato nella notte un attacco massiccio su diverse regioni dell'Ucraina, colpendo infrastrutture strategiche. Secondo il Ministero della Difesa russo, l'offensiva ha utilizzato armi di precisione da terra, mare e aria, oltre a droni, contro obiettivi nelle regioni di Kiev, Zaporozhye e Odessa.

I bersagli includono impianti metallurgici, siti dell'industria della difesa, infrastrutture energetiche e di trasporto. In particolare, sono stati colpiti l'acciaieria Zaporozhstal, un complesso di produzione di sistemi di intelligence elettronica e il porto di Chernomorsk, dove sono stati attaccati navi mercantili che trasportavano materiale militare. A Kiev, i media locali riportano almeno 18 feriti, tra cui due bambini, con danni registrati in oltre dieci località della capitale.


Il contesto

Il conflitto tra Russia e Ucraina è scoppiato nel febbraio 2022 con l'invasione su larga scala delle truppe russe. Le origini della crisi risalgono al 2014, quando la Russia annesse la Crimea e sostenne separatisti filo-russi nella regione del Donbass, in risposta alla rivoluzione ucraina che allontanò il Paese dall'influenza di Mosca avvicinandolo all'Occidente.

La guerra si è rapidamente trasformata in un conflitto di logoramento, con la Russia che ha preso il controllo di vaste aree del sud e dell'est dell'Ucraina. Negli anni, le operazioni militari si sono concentrate sul colpire le infrastrutture economiche e industriali ucraine per indebolirne la capacità di resistenza. Gli attacchi ai porti del Mar Nero, come Odessa e Chernomorsk, mirano a bloccare le esportazioni di grano ucraino e l'arrivo di aiuti militari occidentali via mare.

L'escalation degli attacchi sulle infrastrutture energetiche e industriali, come l'acciaieria Zaporozhstal, fa parte di una strategia per paralizzare l'economia bellica ucraina. Questi impianti forniscono materiali cruciali per la produzione militare, non solo per l'Ucraina ma anche per i suoi alleati europei. La situazione rimane stallo, con entrambe le parti che lanciano offensive periodiche senza decisive svolte sul campo.

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