La premier annuncia il voto di fiducia sulla legge elettorale in Aula, eliminando il rischio di franchi tiratori. Il testo torna in commissione martedì.
Il governo Meloni ha deciso di blindare la riforma elettorale chiedendo la fiducia alla Camera. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha annunciato che non ci saranno voti segreti sui singoli emendamenti, ma solo un voto segreto finale, dopo che il governo avrà posto la fiducia su ognuno dei quattro articoli modificati dal Senato. Un eventuale inciampo nel voto finale porterebbe direttamente alla fine della legislatura.
Il messaggio agli eventuali franchi tiratori è stato chiarissimo. Il testo della riforma, soprannominato "Stabilicum", riparte in commissione a Montecitorio dove martedì 22 settembre scade il termine per gli emendamenti. I lavori serrati porteranno all'approdo in Aula, slittato al 29 settembre, per rispettare i tempi contingentati di ottobre. Il vicepremier Antonio Tajani ha definito "un periodo ipotetico dell'irrealtà" l'ipotesi che la riforma non passi.
La riforma elettorale in discussione, chiamata "Stabilicum", nasce dalla volontà della maggioranza di centrodestra di modificare l'attuale sistema, il Rosatellum, introdotto nel 2017. L'obiettivo dichiarato è creare un sistema più stabile che consenta ai cittadini di scegliere premier, coalizioni, programma e parlamentari, evitando governi di breve durata formati da chi ha perso le elezioni.
Il percorso legislativo è stato complesso. Dopo le prime letture, la riforma ha subito una battuta d'arresto con alcune defezioni nel voto sulle preferenze, spingendo il governo a valutare l'uso dello strumento della fiducia per evitare nuovi incidenti. I protagonisti sono il governo Meloni, che guida la maggioranza composta da Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia, e le opposizioni parlamentari che contestano vari aspetti del testo, in particolare le modalità di raccolta delle firme per le candidature. La posta in gioco è alta: il fallimento della riforma potrebbe mettere a rischio la legislatura stessa.
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