Da mercoledì 23, una depressione fredda dal nord Europa porterà un deciso calo delle temperature nelle regioni settentrionali, anticipando l'autunno.
Una massa d'aria di origine polare è attesa sull'Italia a partire da mercoledì 23 settembre, con effetti più marcati sulle regioni settentrionali. L'arrivo di queste correnti fresche, spinte da una vasta depressione fredda stazionante sul nord-est Europa, determinerà un deciso crollo termico, soprattutto al Nord.
Si passerà da valori tipici di fine estate a condizioni decisamente più fresche, con minime che potranno scendere sensibilmente nelle vallate alpine e nelle pianure. Le temperature massime resteranno contenute anche nelle ore centrali, mentre i venti settentrionali renderanno l'aria pungente lungo le zone esposte, dando l'impressione di un autunno ormai consolidato.
L'evento meteorologico previsto per la prossima settimana ha origine da un cambiamento nella circolazione atmosferica su scala europea. La causa scatenante è lo sviluppo e il posizionamento di una "vasta depressione fredda" sull'Europa nord-orientale. Questa area di bassa pressione, alimentata da aria proveniente dalle regioni polari, agisce come un motore che aspira e spinge masse d'aria fredda verso sud.
Il meccanismo che porta l'aria fredda in Italia è chiamato "stretching" (allungamento) della depressione, che favorisce la discesa di correnti fresche lungo il suo bordo occidentale, dirigendole verso il Mediterraneo e la Penisola italiana. Questo fenomeno è tipico del cambio di stagione, quando i contrasti termici tra il Polo Nord, che inizia a raffreddarsi rapidamente, e le latitudini più basse diventano più marcati. L'effetto principale per l'Italia sarà un netto divario climatico: al Nord un raffreddamento significativo con poche piogge intense, mentre al Sud il contrasto tra l'aria fresca in arrivo e l'aria più calda presente potrebbe innescare temporali e aumentare il rischio di criticità idrogeologiche locali.
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