La Polizia Postale ha arrestato 17 persone e sequestrato 34mila foto. I gestori, tutti under 30, gestivano un business su Telegram con 1025 utenti in 99 Paesi.
La Polizia Postale italiana ha smantellato una vasta organizzazione internazionale dedita alla pedopornografia, arrestando 17 persone e sequestrando circa 34 mila immagini e 20 mila video illeciti. L'indagine, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma, ha rivelato che i cinque gestori principali del gruppo su Telegram hanno tra i 22 e i 28 anni: quattro sono italiani e uno è stato fermato in Svizzera.
L'organizzazione, definita "una multinazionale della pedopornografia", operava con una struttura paragonabile a una start-up, offrendo abbonamenti mensili da 3 a 9 dollari. Per rimanere nel gruppo, gli utenti dovevano effettuare donazioni o condividere materiale pedopornografico. In totale sono stati identificati 1.025 utenti sparsi in 99 Paesi, tra cui 29 in Italia, 229 negli Stati Uniti e 136 in Russia.
Il procuratore Francesco Lo Voi ha definito l'operazione un colpo a "un orrendo fenomeno criminale", sottolineando come i vertici dell'organizzazione lucrassero sulla pelle dei bambini. La Polizia Postale si è infiltrata nei gruppi social per un anno prima di eseguire gli arresti, che hanno coinvolto persone in Lombardia, Veneto, Sardegna, Puglia e Campania.
La pedopornografia online rappresenta una delle forme più gravi di criminalità informatica, che sfrutta le tecnologie di comunicazione per diffondere materiale illegale su scala globale. Questo fenomeno è cresciuto parallelamente allo sviluppo di piattaforme di messaggistica crittografata come Telegram, che offrono maggiore anonimato agli utenti. Le organizzazioni criminali hanno adattato modelli di business moderni, simili a quelli delle start-up, per monetizzare lo sfruttamento dei minori.
Le indagini su queste reti sono complesse e richiedono mesi di infiltrazioni digitali, poiché i gruppi spesso si ricreano dopo essere stati chiusi dalle piattaforme. La Polizia Postale italiana ha sviluppato competenze specializzate per contrastare questi reati, collaborando con autorità internazionali data la natura transnazionale del fenomeno. I procuratori antimafia vengono coinvolti quando le organizzazioni mostrano strutture gerarchiche e metodi sistematici paragonabili a quelli della criminalità organizzata.
La giovane età degli amministratori arrestati rappresenta un dato preoccupante, che indica come la criminalità informatica stia reclutando nuove generazioni di delinquenti digitali. Le vittime di questi reati sono spesso bambini molto piccoli, come nel caso di immagini sequestrate che ritraevano minori di appena 4 anni, il che rende particolarmente urgente l'azione repressiva e la successiva identificazione e supporto delle vittime.
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