Vertice al Mise sul piano Am Investco. Sindacati in presidio: "Basi inaccettabili". Tensione a Taranto, Genova e Novi Ligure.
È in corso uno sciopero di 24 ore in tutti gli stabilimenti Ilva, indetto dalle sigle sindacali Fim, Fiom, Uilm e Usb. La protesta, con presidi alle portinerie e assemblee, coinvolge principalmente gli stabilimenti di Taranto, Genova Cornigliano e Novi Ligure. L'azione coincide con il vertice odierno al ministero dello Sviluppo economico, dove si discute il piano industriale dell'acquirente Am Investco, controllata da ArcelorMittal e partecipata dal Gruppo Marcegaglia, che prevede 4.000 esuberi, di cui 3.300 concentrati a Taranto.
I sindacati contestano aspramente le condizioni del piano. I lavoratori che passeranno alle dipendenze di Am Investco perderebbero le tutele dell'articolo 18, sarebbero riassunti con il contratto a tutele crescenti del Jobs Act e non avrebbero continuità né nel trattamento economico né nell'anzianità di servizio, con un calo stimato di 6-7mila euro in busta paga. Il governo, attraverso il viceministro Bellanova, ha garantito che non lascerà nessuno senza tutele e che il tavolo di oggi parte da una proposta di costo per lavoratore più alta dei 50.000 euro iniziali.
La crisi dell'Ilva di Taranto, il più grande polo siderurgico d'Europa, ha radici profonde. Il problema nacque ufficialmente nel 2012, quando l'azienda fu posta sotto amministrazione straordinaria a causa di enormi difficoltà finanziarie e, soprattutto, di un gravissimo inquinamento ambientale che ha pesantemente colpito la salute della popolazione di Taranto, portando a numerosi procedimenti giudiziari. La famiglia Riva, allora proprietaria, è stata al centro di inchieste per disastro ambientale.
Nel tentativo di salvare l'azienda strategica e i posti di lavoro, nel 2014 il governo Renzi varò il primo "decreto salva-Ilva", convertito in legge, che mirava a conciliare produzione e tutela ambientale. Il percorso di vendita si è concluso con l'assegnazione dello stabilimento al consorzio Am Investco (ArcelorMittal e Marcegaglia). Il piano industriale presentato da questo nuovo soggetto, che prevede ingenti esuberi e un drastico peggioramento delle condizioni contrattuali, rappresenta l'ultimo atto di questa lunga vicenda e ha scatenato la reazione sindacale di oggi, sostenuta anche dalle istituzioni locali.
"Dentro la Notizia" è una sezione amatoriale e senza scopo di lucro di quoz.it, pensata per chi trova difficile orientarsi nell'attualità senza un minimo di contesto. Gli articoli sono scritti con l'assistenza dell'intelligenza artificiale a partire da fonti pubbliche, senza una redazione professionale né una revisione editoriale sistematica: possono contenere imprecisioni e non sostituiscono l'informazione delle testate giornalistiche registrate. Non siamo una testata giornalistica ai sensi della legge 62/2001. Le immagini, quando non originali, provengono da fonti esterne a scopo puramente illustrativo. Se ritieni un articolo offensivo, inesatto o secondo te non dovrebbe essere pubblicato — oppure sei titolare dei diritti su un testo o un'immagine e ne vuoi la rimozione — segnalacelo: provvederemo subito.
Contatti:
info@quoz.it
Commenti (0)
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!