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20 settembre 2026

Houthi colpiscono Riad, allarme aereo nella capitale saudita

Houthi colpiscono Riad, allarme aereo nella capitale saudita
Attacco notturno con esplosioni vicino all'aeroporto. Gli Houthi prendono di mira un serbatoio Aramco e si interrogano sulla presenza italiana.
La notizia

Per la prima volta dall'inizio del conflitto, l'allarme aereo è suonato nei cieli di Riad. Nella notte, esplosioni hanno svegliato i residenti della capitale saudita, con fiamme e una colonna di fumo nero levatesi vicino all'aeroporto della città. I vigili del fuoco sono intervenuti per spegnere un incendio che ha coinvolto un serbatoio di carburante del colosso petrolifero statale Aramco.

L'attacco è stato rivendicato dai ribelli Houthi dello Yemen, che in una dichiarazione hanno definito la loro una "resistenza armata legittima di fronte alla prolungata aggressione saudita". Un funzionario del loro governo a Sanaa, Muhammad Mansur, ha dichiarato all'Ansa di non voler coinvolgere l'Italia, ma ha posto una domanda polemica: "ci chiediamo cosa ci fanno gli aerei italiani in Arabia Saudita a sostegno della guerra di Riad contro di noi". L'attacco arriva all'indomani del colpo contro un Eurofighter italiano fermo nella base saudita di Ta'if.


Il contesto

Il conflitto nello Yemen è iniziato nel 2014, quando il movimento ribelle degli Houthi, sostenuto dall'Iran, ha preso il controllo della capitale Sanaa e di ampie zone del nord del paese, spodestando il governo riconosciuto a livello internazionale. Nel marzo 2015, una coalizione guidata dall'Arabia Saudita e dagli Emirati Arabi Uniti è intervenuta militarmente per ripristinare il governo legittimo, dando il via a una guerra devastante che ha causato una delle peggiori crisi umanitarie al mondo.

Gli Houthi, che controllano gran parte dello Yemen occidentale, hanno progressivamente sviluppato la capacità di colpire obiettivi all'interno dell'Arabia Saudita, utilizzando droni e missili. Riad, protetta da sofisticati sistemi di difesa aerea, finora era rimasta al riparo da attacchi diretti di questa portata. L'escalation odierna, che colpisce il cuore economico e simbolico del regno (Aramco è la compagnia petrolifera nazionale), segna un significativo innalzamento della posta in gioco. La presenza di aerei italiani in basi saudite rientra nel sostegno internazionale, seppur limitato, alla coalizione guidata da Riyad.

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