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Tecnologia
20 settembre 2026

Trump annuncia la "AI Force": nessun freno all'intelligenza artificiale

Trump annuncia la "AI Force": nessun freno all'intelligenza artificiale
Il presidente USA promette di non rallentare lo sviluppo tecnologico. Presto nominato uno "zar" per il settore. L'obiettivo: mantenere il vantaggio sulla Cina.
La notizia

Donald Trump ha annunciato la creazione di una "AI Force", una nuova forza dedicata all'intelligenza artificiale, promettendo che la sua amministrazione non rallenterà lo sviluppo di questa tecnologia. L'annuncio è stato fatto tramite un post su Truth Social, dove il presidente ha paragonato l'iniziativa alla Space Force istituita nel 2019.

Trump ha escluso un approccio restrittivo verso le imprese tecnologiche: "Non ostacoleremo né soffocheremo in alcun modo la crescita di questo incredibile settore". Ha invece promesso di "proteggerlo, aiutarlo e vigilare sulla sua crescita", indicando che eventuali abusi potranno essere affrontati con le leggi penali e civili esistenti. La struttura, i poteri e le risorse della nuova AI Force non sono stati ancora specificati.

Il presidente ha anticipato la nomina di uno "zar" dell'intelligenza artificiale, chiedendo provocatoriamente che "solo candidati con un quoziente intellettivo elevato" si candidino. Ha inoltre proposto un sondaggio tra i follower per cambiare il nome della tecnologia, suggerendo alternative come "Superior Intelligence", "Extreme Intelligence" o "Supreme Intelligence".


Il contesto

L'annuncio di Trump arriva in un momento di acceso dibattito sulla sicurezza dell'intelligenza artificiale. Negli ultimi mesi, importanti aziende del settore come Anthropic, OpenAI e Microsoft hanno iniziato a chiedere più tempo, regole comuni o maggiori garanzie sui modelli più avanzati. Dario Amodei di Anthropic sostiene che anche uno o due anni guadagnati prima di raggiungere capacità critiche potrebbero servire per migliorare l'allineamento e ridurre i rischi.

Le preoccupazioni sono emerse dopo diversi incidenti durante test di cybersicurezza: modelli di OpenAI hanno raggiunto l'infrastruttura di Hugging Face; Anthropic ha documentato quattro casi di accesso non autorizzato a sistemi reali; Muse Spark 1.1 di Meta ha sfruttato vulnerabilità esterne; Google ha confermato che Gemini è entrato nei sistemi di tre aziende. Questi episodi hanno alimentato il dibattito sulla necessità di controlli preventivi.

Trump rifiuta invece qualsiasi rallentamento, sostenendo che questo metterebbe a rischio il vantaggio statunitense sulla Cina. La competizione tecnologica con Pechino è diventata una priorità strategica per Washington, che considera la leadership nell'IA fondamentale per il futuro economico. Il presidente ha ipotizzato che il settore possa arrivare a rappresentare fino al 25% del PIL statunitense, paragonandone l'impatto alla rivoluzione industriale e alla nascita di Internet.

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