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Meteo
20 settembre 2026

Italia divisa dal meteo: sole al Nord, temporali al Sud con allerta gialla

Italia divisa dal meteo: sole al Nord, temporali al Sud con allerta gialla
Alta pressione porta stabilità e caldo fino a 30°C su gran parte del Paese, ma Calabria, Sicilia e Sardegna restano a rischio nubifragi.
La notizia

Domenica 20 settembre 2026 presenta un quadro meteorologico contrastante sull'Italia. Mentre al Nord e al Centro prevalgono condizioni stabili con cieli sereni e temperature in risalita fino a 28-30°C, le regioni meridionali e le Isole devono fare i conti con una residua instabilità.

Per il Sud è attiva un'allerta meteo gialla per temporali in Calabria, Sicilia e Sardegna meridionale. In queste zone sono previsti rovesci e temporali, soprattutto nelle ore centrali e pomeridiane, con possibili fenomeni intensi e concentrati. L'attenzione è alta per il rischio di flash flood, ovvero alluvioni lampo causate da piogge molto intense in brevi periodi.

Il resto della Penisola vive invece una giornata di transizione verso condizioni più stabili e calde, con venti deboli e mari generalmente calmi. La situazione al Sud rappresenta l'ultimo atto di una fase instabile prima del previsto consolidamento dell'alta pressione.


Il contesto

La situazione meteorologica odierna nasce dall'interazione tra due diverse strutture atmosferiche. Da una parte, l'alta pressione (o anticiclone) sta guadagnando spazio sull'Italia, portando tempo stabile e temperature in aumento. Questo è un fenomeno tipico del periodo tardo-estivo, quando masse d'aria calda e stabile si espandono dal Nord Africa verso il Mediterraneo.

Dall'altra parte, persistono al Sud condizioni di instabilità legate a una massa d'aria eccezionalmente umida. I valori di acqua precipitabile (TPW) raggiungono i 30-40 mm, il 150% sopra la media climatologica. Questo eccesso di umidità, unito a una possibile circolazione depressionaria in formazione sulla Tunisia, alimenta i temporali. Il rischio principale è il flash flooding: piogge violentissime concentrate in poche ore che possono sovraccaricare i sistemi di drenaggio urbani, causando allagamenti improvvisi.

Questa configurazione 'Italia divisa' non è rara in autunno, quando l'anticiclone fatica a stabilizzarsi uniformemente su tutta la Penisola. Le zone più esposte sono quelle meridionali, dove l'instabilità atlantica o nord-africana può interagire con il calore accumulato dal mare Mediterraneo, innescando fenomeni violenti e localizzati.

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