Allarme di funzionari europei: Mosca potrebbe lanciare un'invasione limitata per testare l'articolo 5. Tusk e Macron confermano i timori.
I servizi di intelligence europei lanciano un allarme concreto sul rischio di un'azione militare russa contro la Nato "nell'arco di mesi, non anni". Secondo valutazioni riportate dal Guardian, tra i piani del Cremlino potrebbe rientrare un'invasione su piccola scala di territori dell'Alleanza confinanti con la Russia, una provocazione o una massiccia campagna di propaganda.
L'allarme è stato definito "fondato e ben documentato" dal presidente francese Emmanuel Macron, che ha informato i leader politici francesi. Il premier polacco Donald Tusk aveva già avvertito il Parlamento sull'ipotesi di un attacco russo con droni o missili contro un territorio Nato per dimostrare che l'articolo 5 di difesa collettiva "è più teorico che pratico".
Nel frattempo, l'Assemblea generale dell'Onu si riunisce a New York, dove il presidente ucraino Volodymyr Zelensky incontrerà Donald Trump. Zelensky ha dichiarato che il meeting "potrebbe cambiare molte cose" e che il "percorso di pace è la nostra priorità assoluta", mentre l'amministrazione Trump ha compiuto un nuovo tentativo di avviare negoziati.
La tensione tra Russia e Occidente ha radici profonde, ma l'attuale fase critica è scoppiata con l'invasione russa dell'Ucraina nel febbraio 2022. Questo conflitto ha radicalmente cambiato la percezione della minaccia russa in Europa, specialmente nei paesi confinanti come Polonia e Stati baltici, che da anni avvertivano i partner occidentali dei pericoli provenienti da Mosca.
Dopo l'invasione dell'Ucraina, la Russia ha progressivamente intensificato le sue azioni di "guerra ibrida" contro i paesi Nato, evitando attacchi frontali diretti ma ricorrendo a provocazioni, cyberattacchi e campagne di disinformazione. Mosca ha dichiarato più volte che i paesi che forniscono armi, intelligence e consiglieri militari all'Ucraina sono considerati "coinvolti nella guerra" e quindi obiettivi legittimi.
L'obiettivo strategico russo a medio termine, secondo le intelligence europee, sarebbe indebolire il sostegno occidentale all'Ucraina, convincendo i paesi europei a ritirarsi dal conflitto attraverso l'inasprimento delle tensioni. La possibile mossa successiva potrebbe essere un attacco limitato contro un membro Nato per testare la solidità dell'articolo 5, il principio di difesa collettiva che impegna tutti i membri a rispondere se uno viene attaccato.
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