Quoz News
📚Prima pagina
📌Cronaca 📌Esteri 📌Attualità 📌Politica 📌Tecnologia 📌Intrattenimento 📌Sport 📌Meteo 📌Curiosità
🏠quoz.it
Politica
21 settembre 2026

Camera avvia l'ultimo passaggio della riforma elettorale

Camera avvia l'ultimo passaggio della riforma elettorale
Il testo blindato torna a Montecitorio. Meloni preannuncia la fiducia per "chiarezza", ma il voto finale non è scontato.
La notizia

Da oggi, lunedì 21 settembre 2026, la Camera dei Deputati ha avviato l'ultimo step dell'iter di approvazione della riforma della legge elettorale. Il testo, definito "blindato", torna a Montecitorio per il passaggio finale prima del traguardo previsto per inizio ottobre. La premier Giorgia Meloni ha preannunciato, per questioni "di chiarezza", il ricorso al voto di fiducia sul provvedimento.

La giornata è iniziata con le audizioni di esperti, già svolte in precedenza sia alla Camera che al Senato. Tra i relatori ascoltati a partire dalle ore 11 figurano il prof. Michele Ainis, il prof. Gaetano Azzariti e Mario Staderini, coordinatore del ricorso presso la Corte europea dei diritti dell'uomo in materia elettorale. Il voto finale, tuttavia, non è considerato al riparo da sorprese, come dimostrò il primo passaggio a Montecitorio dello "Stabilicum", che fu impallinato dai franchi tiratori.


Il contesto

La riforma elettorale in discussione, soprannominata "Stabilicum", nasce dall'esigenza di modificare il sistema di voto dopo anni di leggi giudicate instabili. Il percorso è iniziato con l'"Italicum", legge del 2015 approvata durante il governo Renzi e entrata in vigore nel luglio 2016, concepita solo per la Camera. Nel gennaio 2017, la Corte Costituzionale ne bocciò alcuni aspetti chiave, come il ballottaggio e i capilista bloccati, ma salvò il premio di maggioranza legato al superamento del 40% dei voti, dichiarando la legge "già applicabile".

Il nuovo testo mantiene un sistema proporzionale corretto da un premio di maggioranza fisso, assegnato alla lista o coalizione che supera il 42% dei voti. Ricalca alcune soglie del precedente "Rosatellum" (10% per coalizioni, 3% per liste) e introduce novità come l'aumento delle firme necessarie per candidarsi e la possibilità di voto per fuorisede e caregiver. L'obiettivo dichiarato è garantire maggiore stabilità di governo, ma il dibattito è acceso sui possibili effetti sul pluralismo e sulla rappresentanza.

Commenti (0)

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!

← Torna alla home
"Dentro la Notizia" è una sezione amatoriale e senza scopo di lucro di quoz.it, pensata per chi trova difficile orientarsi nell'attualità senza un minimo di contesto. Gli articoli sono scritti con l'assistenza dell'intelligenza artificiale a partire da fonti pubbliche, senza una redazione professionale né una revisione editoriale sistematica: possono contenere imprecisioni e non sostituiscono l'informazione delle testate giornalistiche registrate. Non siamo una testata giornalistica ai sensi della legge 62/2001. Le immagini, quando non originali, provengono da fonti esterne a scopo puramente illustrativo. Se ritieni un articolo offensivo, inesatto o secondo te non dovrebbe essere pubblicato — oppure sei titolare dei diritti su un testo o un'immagine e ne vuoi la rimozione — segnalacelo: provvederemo subito.
Contatti: info@quoz.it