Quoz News
📚Prima pagina
📌Cronaca 📌Esteri 📌Attualità 📌Politica 📌Tecnologia 📌Intrattenimento 📌Sport 📌Meteo 📌Curiosità
🏠quoz.it
Curiosità
21 settembre 2026

Tragedia a Partinico: madre e figlio muoiono per CO₂ in cisterna

Tragedia a Partinico: madre e figlio muoiono per CO₂ in cisterna
Una tragica intossicazione da anidride carbonica in un garage. Le reti per olive, lasciate a macerare per un anno, hanno prodotto il gas letale.
La notizia

Una tragedia ha colpito Partinico, in provincia di Palermo, dove una madre e suo figlio sono morti per intossicazione da anidride carbonica. Rosalia La Manna, 37 anni, e Vincenzo Troia, 21, sono stati trovati privi di vita nel garage della loro abitazione in via Lorenzo Perosi.

Le prime ricostruzioni indicano che la causa sia stata l'esalazione di anidride carbonica proveniente da due cisterne interrate nel garage. Il giovane Vincenzo è sceso per recuperare reti da raccolta delle olive, svenendo immediatamente per le elevate concentrazioni di CO₂. La madre, accorsa per soccorrerlo, ha subito lo stesso destino.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con la squadra specializzata Nbcr, che hanno certificato l'assenza di ossigeno e la presenza di concentrazioni pericolose di gas. I carabinieri hanno avviato le indagini per ricostruire la sequenza degli eventi e verificare eventuali responsabilità.


Il contesto

La tragedia di Partinico nasce da una combinazione di fattori legati alla vita agricola locale e a una pericolosa trasformazione di spazi di stoccaggio. Le due cisterne, originariamente costruite per la conservazione del vino, erano state riconvertite dalla vittima, titolare di un'impresa agricola, in depositi per le reti utilizzate nella raccolta delle olive.

Il pericolo si è sviluppato gradualmente nel corso di circa un anno. Le reti, lasciate all'interno delle cisterne interrate, hanno iniziato a trattenere residui vegetali che, macerando, hanno prodotto una notevole quantità di anidride carbonica (CO₂). Questo gas, incolore e inodore ma più pesante dell'aria, in spazi chiusi e privi di ventilazione può creare zone completamente prive di ossigeno.

L'incidente evidenzia un rischio spesso sottovalutato nelle aree rurali: la riconversione impropria di cisterne e spazi sotterranei senza considerare i pericoli chimici derivanti dalla decomposizione di materiali organici. Il sindaco di Partinico ha lanciato un appello per una corretta gestione di questi spazi, specialmente durante i periodi di vendemmia e raccolta delle olive.

Commenti (0)

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!

← Torna alla home
"Dentro la Notizia" è una sezione amatoriale e senza scopo di lucro di quoz.it, pensata per chi trova difficile orientarsi nell'attualità senza un minimo di contesto. Gli articoli sono scritti con l'assistenza dell'intelligenza artificiale a partire da fonti pubbliche, senza una redazione professionale né una revisione editoriale sistematica: possono contenere imprecisioni e non sostituiscono l'informazione delle testate giornalistiche registrate. Non siamo una testata giornalistica ai sensi della legge 62/2001. Le immagini, quando non originali, provengono da fonti esterne a scopo puramente illustrativo. Se ritieni un articolo offensivo, inesatto o secondo te non dovrebbe essere pubblicato — oppure sei titolare dei diritti su un testo o un'immagine e ne vuoi la rimozione — segnalacelo: provvederemo subito.
Contatti: info@quoz.it