I finanzieri colpiscono il Consorzio Industria dei Servizi per un sistema di false fatture e interposizione illecita di manodopera legato a Dhl.
I finanzieri del Comando Provinciale di Milano hanno eseguito un sequestro preventivo di oltre 21 milioni di euro nei confronti del Consorzio Industria dei Servizi, operante nel settore logistico. Il provvedimento, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari su richiesta della Procura, riguarda reati tributari legati a un'imponente frode all'Iva.
L'indagine del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria ha ricostruito un sistema basato su un giro di false fatture per operazioni inesistenti per oltre 193 milioni di euro. Il meccanismo coinvolgeva finte cooperative che assumevano formalmente i fattorini, favorendo lo sfruttamento dei lavoratori attraverso il mancato versamento di contributi previdenziali e assicurativi, oltre a pratiche di concorrenza sleale.
Il Consorzio Industria dei Servizi si sarebbe interfacciato da un lato con Dhl Supply Chain Italy spa e dall'altro con le finte cooperative, facendo da filtro attraverso società intermediarie. La pratica di interposizione illegale di manodopera sarebbe stata utilizzata da Dhl "sicuramente sin dal 2016", come dimostrato dalle fatture false scoperte dagli investigatori.
Il caso nasce da un'indagine più ampia del pm Paolo Storari sui cosiddetti "serbatoi di manodopera", che aveva già portato a sequestri per circa 24 milioni di euro alla società Dhl Supply Chain Italy spa tra il 2021 e lo scorso anno. Dhl, appartenente al colosso tedesco della logistica, era risultata beneficiaria finale di contratti di appalto fittizi stipulati per celare un'illecita somministrazione di manodopera.
Gli accertamenti successivi hanno ricostruito la "filiera della manodopera" dalla quale sono emersi i rapporti "schermati" tra Dhl e le cooperative, con il Consorzio Industria dei Servizi che faceva da intermediario. Questo sistema permetteva non solo l'evasione fiscale attraverso false fatture, ma anche lo sfruttamento dei lavoratori a cui non venivano garantiti i diritti previdenziali e assicurativi minimi.
La pratica di interposizione illegale di manodopera risulta utilizzata da anni nel settore logistico, evidenziando come meccanismi di elusione fiscale e di sfruttamento del lavoro possano intrecciarsi in circuiti complessi che coinvolgono grandi aziende internazionali, consorzi e reti di cooperative fittizie, con conseguenze sia per le casse dello Stato che per i diritti dei lavoratori.
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