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24 settembre 2026

Polizza sanitaria scuola: nuova finestra adesioni fino al 30 settembre

Polizza sanitaria scuola: nuova finestra adesioni fino al 30 settembre
Dopo le 800mila adesioni entro il 20 settembre, il Ministero dell'Istruzione riapre la possibilità di aderire alla copertura gratuita per il personale scolastico.
La notizia

Il Ministero dell'Istruzione e del Merito, su richiesta dei sindacati firmatari del contratto integrativo, sta per emettere una circolare che riapre la possibilità di adesione alla polizza sanitaria gratuita per il personale scolastico. La nuova scadenza, salvo ulteriori novità, dovrebbe essere fissata al 30 settembre.

Sono già circa 800mila i dipendenti della scuola che hanno aderito entro la prima finestra chiusa il 20 settembre. La platea potenziale, comprendente anche i precari, è stimata in circa 1,2 milioni di lavoratori. La polizza, finanziata con 320 milioni di euro per il quadriennio 2026-2029, offre prestazioni come interventi chirurgici, maternità, cure odontoiatriche e prevenzione oncologica.

L'adesione non è obbligatoria e non comporta costi per il lavoratore. Per il personale di ruolo la copertura dura quattro anni, mentre per i precari si conclude con la scadenza naturale dell'incarico. La gestione è affidata a UniSalute, insieme a Poste Assicura e Intesa Sanpaolo Protezione in regime di coassicurazione.


Il contesto

L'introduzione di una polizza sanitaria gratuita per il personale scolastico nasce dall'articolo 4 del Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) del comparto Istruzione e ricerca, sottoscritto il 29 dicembre 2025. Si tratta della più ampia assicurazione sanitaria gratuita mai prevista nel pubblico impiego italiano.

L'iniziativa ha creato una frattura tra le organizzazioni sindacali. Da un lato, la Flc Cgil ha denunciato rischi di privatizzazione della sanità e sottrazione di risorse alle scuole. Dall'altro, un fronte compatto di Cisl Scuola, Snals Confsal, Gilda Unams e Anief respinge queste critiche, definendole una campagna di "disinformazione strumentale", e sottolinea che le risorse sono aggiuntive e non intaccano il Servizio Sanitario Nazionale.

Il finanziamento dei 320 milioni di euro deriva da scelte di bilancio specifiche: 250 milioni sono risorse nuove (di cui 190 transitati temporaneamente sul fondo scuole e 60 dalla Tabella A del Ministero), mentre i restanti 70 milioni provengono da economie di bilancio. Il prossimo passo sarà rendere pienamente operativa la polizza per gli aderenti.

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