Il Parco Archeologico resta inaccessibile per lutto e verifiche. Indagini per omicidio colposo dopo la caduta di Andrea Moretti, 22 anni.
Il Parco Archeologico del Colosseo resterà chiuso al pubblico fino a sabato 26 settembre, confermano fonti del Ministero della Cultura. La decisione arriva dopo la morte dell'operaio Andrea Moretti, 22 anni, precipitato da un'impalcatura durante lavori notturni per il rifacimento dell'impianto di illuminazione.
I magistrati di piazzale Clodio hanno aperto un'inchiesta per omicidio colposo, concentrandosi sulla violazione delle norme di sicurezza sul lavoro. Gli inquirenti stanno analizzando la documentazione relativa all'appalto e alla società incaricata dei lavori in subappalto, e procederanno a breve con le prime iscrizioni nel registro degli indagati. L'autopsia sul corpo della vittima verrà svolta lunedì dai medici legali della Sapienza.
Il ministro della Cultura Alessandro Giuli, prima di disporre la riapertura, si riserva di verificare l'indirizzo delle indagini e di incontrare i lavoratori del parco per valutarne le condizioni psicologiche. L'incidente è avvenuto nella notte tra il 22 e il 23 settembre durante i lavori in vista dell'inaugurazione prevista per ottobre.
La tragedia al Colosseo si inserisce nel contesto dei lavori di rinnovamento dell'impianto di illuminazione del Parco Archeologico, un progetto avviato da mesi in vista di un'inaugurazione prevista per ottobre 2026. Questi interventi di manutenzione e miglioramento sono comuni nei siti storici italiani per garantire sicurezza, accessibilità e una valorizzazione turistica, ma comportano rischi legati ai cantieri temporanei in ambienti delicati.
Il fatto scatenante è stato un incidente sul lavoro avvenuto durante le ore notturne: Andrea Moretti, un operaio specializzato di 22 anni, stava lavorando su un'impalcatura a circa 10 metri di altezza quando è caduto. La dinamica precisa è al centro delle indagini, che dovranno accertare se si sia trattato di un errore umano o di carenze nelle misure di sicurezza, come l'assenza di dispositivi anticaduta o la stabilità delle strutture temporanee.
Le conseguenze immediate sono state la chiusura del sito come segno di lutto e la sospensione di tutte le attività, compreso uno show programmato. A lungo termine, l'inchiesta potrebbe portare a responsabilità penali per omicidio colposo e a un riesame generale dei protocolli di sicurezza nei cantieri dei beni culturali, un settore che unisce la tutela del patrimonio storico alla protezione dei lavoratori.
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