Quoz News
📚Prima pagina
📌Cronaca 📌Esteri 📌Attualità 📌Politica 📌Tecnologia 📌Intrattenimento 📌Sport 📌Meteo 📌Curiosità
🏠quoz.it
Cronaca
27 settembre 2026

Operazione DIA in Lombardia: arrestato pregiudicato, sequestrate 4 aziende

Operazione DIA in Lombardia: arrestato pregiudicato, sequestrate 4 aziende
La Direzione Investigativa Antimafia esegue un sequestro da 5,5 milioni di euro. L'uomo, già condannato per mafia, operava nei cantieri milanesi.
La notizia

La Direzione Investigativa Antimafia ha eseguito un'operazione in Lombardia, arrestando un 53enne di origini calabresi e sequestrando beni per oltre 5,5 milioni di euro. L'uomo, Pietro Paolo Portolesi, già condannato in passato per traffico di droga e associazione mafiosa, è ritenuto gravemente indiziato del reato di trasferimento fraudolento di beni e valori.

Sono state sequestrate 4 complessi aziendali, con volumi d'affari superiori agli 8 milioni di euro nell'ultimo anno, oltre a beni mobili, immobili e conti correnti. Secondo le indagini, l'uomo faceva parte di una cosca della 'ndrangheta radicata a Volpiano, nel Torinese, ed era considerato il "factotum" di un presunto boss del narcotraffico.

Le attività investigative hanno accertato che Portolesi, utilizzando prestanome tra cui persino la figlia, è riuscito a operare come subappaltatore aggirando la normativa antimafia, infiltrandosi in cantieri importanti come quelli della Tangenziale di Novara e in lavori di bonifica a Buccinasco. Una delle sue imprese sequestrate, la Legnano Ecoter, era anche sito di conferimento per macerie provenienti dal cantiere del villaggio olimpico nell'area dello scalo ferroviario Porta Romana a Milano.


Il contesto

La presenza di organizzazioni mafiose nel Nord Italia, in particolare della 'ndrangheta calabrese, è un fenomeno consolidato da decenni. Questi clan si sono infiltrati nell'economia legale, specialmente nel settore degli appalti pubblici e delle grandi opere, sfruttando la loro capacità di controllo del territorio e di intimidazione. La normativa antimafia, creata per impedire a soggetti condannati per reati mafiosi di partecipare a gare pubbliche, viene spesso aggirata attraverso l'uso di prestanome e società formalmente "pulite".

Le indagini partono tipicamente da attività di controllo sul territorio e dall'analisi dei flussi finanziari sospetti. In questo caso specifico, le indagini sono state coordinate dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia e dalla pm Silvia Bonardi, scaturendo in un provvedimento cautelare di oltre 140 pagine. L'operazione dimostra come le cosche mafiose cerchino di infiltrarsi in settori economici strategici, sfruttando la copertura di imprese regolarmente iscritte nelle "white list" e quindi apparentemente legittimate a operare nella filiera dei pubblici appalti.

La vicenda si inserisce nel più ampio contesto della lotta all'infiltrazione mafiosa al Nord, dove le organizzazioni criminali hanno progressivamente spostato i loro interessi dalle attività tradizionali (estorsione, traffico di droga) verso il controllo di settori legali ad alto rendimento, come le demolizioni, le bonifiche e le grandi opere infrastrutturali, spesso utilizzando il riciclaggio di denaro per acquisire imprese operative.

Commenti (0)

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!

← Torna alla home
"Dentro la Notizia" è una sezione amatoriale e senza scopo di lucro di quoz.it, pensata per chi trova difficile orientarsi nell'attualità senza un minimo di contesto. Gli articoli sono scritti con l'assistenza dell'intelligenza artificiale a partire da fonti pubbliche, senza una redazione professionale né una revisione editoriale sistematica: possono contenere imprecisioni e non sostituiscono l'informazione delle testate giornalistiche registrate. Non siamo una testata giornalistica ai sensi della legge 62/2001. Le immagini, quando non originali, provengono da fonti esterne a scopo puramente illustrativo. Se ritieni un articolo offensivo, inesatto o secondo te non dovrebbe essere pubblicato — oppure sei titolare dei diritti su un testo o un'immagine e ne vuoi la rimozione — segnalacelo: provvederemo subito.
Contatti: info@quoz.it