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28 settembre 2026

Iran insiste sulla soluzione diplomatica dopo il rifiuto USA del piano Hormuz

Iran insiste sulla soluzione diplomatica dopo il rifiuto USA del piano Hormuz
Teheran ribadisce che solo i negoziati possono risolvere il conflitto. Rifiutata la proposta di riapertura dello stretto in cambio della fine del blocco.
La notizia

L'Iran ha insistito domenica sul fatto che solo la diplomazia può risolvere il suo conflitto con Stati Uniti e Israele, dopo che il presidente americano Donald Trump ha dichiarato di aver respinto una proposta iraniana per riaprire lo Stretto di Hormuz e porre fine ai combattimenti. Il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato che le condizioni di Teheran sono chiare e che qualsiasi mossa verso la riapertura dello stretto dipende dal loro soddisfacimento.

Nonostante le dichiarazioni pubbliche di Trump, i mediatori che facilitano i colloqui tra Teheran e Washington non hanno trasmesso ufficialmente un rifiuto americano del piano, secondo Araghchi. La proposta, annunciata la scorsa settimana all'Assemblea Generale dell'ONU, prevedeva un conto alla rovescia di sette giorni per la riapertura dello stretto e una pausa nei combattimenti regionali, in cambio della fine del blocco economico statunitense.

L'inviato USA all'ONU Mike Waltz ha spiegato che Trump ha respinto la proposta perché richiedeva la revoca immediata delle sanzioni e il rilascio dei beni congelati, senza garanzie sui negoziati sul programma nucleare iraniano. Nel frattempo, le tensioni persistono nello stretto, con segnalazioni di esplosioni e attacchi a navi.


Il contesto

Il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran è iniziato il 28 febbraio di quest'anno con attacchi aerei americani e israeliani contro l'Iran. Da allora, la guerra ha alternato pause e nuovi bombardamenti, uccidendo migliaia di persone e danneggiando gravemente le forze convenzionali e l'economia già in difficoltà dell'Iran. In risposta, Teheran e i suoi alleati hanno esteso il conflitto in tutta la regione.

La posta in gioco centrale è il controllo dello Stretto di Hormuz, un passaggio marittimo critico per il trasporto globale di petrolio. Gli Stati Uniti hanno imposto un blocco navale ai porti iraniani per fermare gli attacchi dell'Iran alle navi nello stretto, riducendo drasticamente il traffico marittimo. L'Iran, da parte sua, ha chiuso lo stretto a qualsiasi nave che non si coordini con le sue autorità e ha attaccato le infrastrutture energetiche.

Questa situazione di stallo ha interrotto i flussi di petrolio, danneggiando l'economia globale. I precedenti tentativi di diplomazia sono falliti. La proposta recente dell'Iran all'ONU rappresentava un nuovo tentativo di negoziato, ma il rifiuto pubblico di Trump e le condizioni iraniane rigide hanno allontanato ulteriormente le parti da un accordo, mantenendo alto il rischio di un'escalation militare.

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