Categoria trasporti sul piede di guerra: chiesto incontro urgente al governo per ottenere sconti. Distributori indipendenti chiedono tetto ai prezzi dei prodotti raffinati.
La protesta contro il caro-carburanti si allarga, coinvolgendo tassisti e camionisti che minacciano scioperi se non otterranno sconti dedicati. I rappresentanti della categoria hanno chiesto un incontro urgente con il governo per affrontare l'emergenza.
Anche i distributori indipendenti sono sul piede di guerra e chiedono l'estensione del tetto ai prezzi anche ai prodotti raffinati. I benzinai chiedono a loro volta un confronto immediato con l'esecutivo per trovare soluzioni alla crisi che sta mettendo in difficoltà l'intero settore dei trasporti.
La protesta nasce dall'impennata dei costi energetici che da anni colpisce l'economia italiana. La situazione è peggiorata progressivamente a partire dal 2022, quando lo scoppio della guerra russo-ucraina ha innescato una crisi energetica globale con effetti a catena su tutti i settori produttivi.
Le tensioni internazionali degli ultimi quattro anni hanno creato una vulnerabilità permanente nell'economia italiana, paragonabile secondo alcuni analisti alle crisi petrolifere degli anni '70. Questo contesto ha portato a una continua crescita della pressione fiscale e a una significativa perdita di potere d'acquisto per famiglie e imprese, stimata in decine di miliardi di euro dal 2022 a oggi.
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