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29 settembre 2026

Il CERN spegne l'acceleratore LHC: inizia la transizione verso High Luminosity

Il CERN spegne l'acceleratore LHC: inizia la transizione verso High Luminosity
Il Large Hadron Collider entra in fermo tecnico per essere potenziato. Il nuovo HL-LHC, con 10 volte più luminosità, sarà operativo dal 2030.
La notizia

Il CERN ha spento definitivamente il Large Hadron Collider (LHC), l'acceleratore di particelle più potente al mondo, avviando il periodo di fermo tecnico chiamato Long Shutdown 3 (LS3). In questa fase, della durata di diversi anni, l'anello sotterraneo di 27 km al confine franco-svizzero subirà una profonda trasformazione tecnologica per diventare l'High Luminosity LHC (HL-LHC).

Durante LS3 verranno rimossi 1,2 km di magneti e componenti, sostituiti con nuove tecnologie. Queste modifiche permetteranno al futuro acceleratore di raggiungere una luminosità 10 volte superiore a quella dell'attuale LHC, generando fino a 200 collisioni per evento contro le circa 60 precedenti. I primi fasci dell'HL-LHC sono previsti per il 2028, con l'entrata a pieno regime nel 2030.

La ricerca al CERN non si ferma completamente: mentre non circoleranno nuovi fasci di protoni, i fisici continueranno ad analizzare l'enorme quantità di dati già raccolti negli anni precedenti, preparando nel contempo i nuovi esperimenti per la prossima generazione di collisioni ad alta intensità.


Il contesto

Il Large Hadron Collider (LHC) è il più grande e potente acceleratore di particelle mai costruito, situato in un tunnel circolare di 27 km a 100 metri di profondità al confine tra Francia e Svizzera. Entrato in funzione nel 2008 dopo decenni di progettazione e costruzione, l'LHC ha rappresentato uno sforzo scientifico internazionale senza precedenti, coinvolgendo migliaia di ricercatori da tutto il mondo.

L'acceleratore ha rivoluzionato la fisica delle particelle, permettendo scoperte fondamentali come quella del bosone di Higgs nel 2012, la particella che conferisce massa a tutte le altre. Negli anni successivi, gli esperimenti ATLAS e CMS hanno continuato a studiare collisioni protoni-protoni ad energie sempre più elevate, esplorando i confini della fisica fondamentale e cercando risposte sulla natura della materia oscura e sull'asimmetria materia-antimateria.

Il passaggio all'High Luminosity LHC rappresenta l'evoluzione naturale di questo strumento. Il progetto è nato dalla necessità di aumentare drasticamente il numero di collisioni per studiare fenomeni sempre più rari. Questa transizione, pianificata da anni, segna il culmine di un ciclo di ricerca e apre un nuovo capitolo nella fisica sperimentale, con tecnologie avanzate che permetteranno di esplorare regioni inaccessibili della fisica fondamentale.

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