Approvato lo 'Stabilicum' con premio di maggioranza al 42%. Meloni punta sul voto utile, Schlein fronte diviso.
La Camera dei Deputati ha dato il via libera definitivo alla riforma elettorale, soprannominata 'Stabilicum' o 'Melonellum', dopo che il governo ha posto la questione di fiducia sui due articoli della legge. La premier Giorgia Meloni ha avvertito che eventuali "scherzi" nei voti segreti porterebbero direttamente alle elezioni anticipate con l'attuale sistema Rosatellum, scenario considerato sfavorevole per il centrodestra.
La nuova legge introduce un sistema proporzionale con premio di maggioranza fisso per la coalizione che supera il 42% dei voti, attribuendo fino a 220 deputati e 113 senatori. L'innovazione principale è l'obbligo di indicare il candidato premier al momento del deposito delle liste, norma che crea tensioni nel campo avversario tra Elly Schlein (Pd) e Giuseppe Conte (M5s). Il testo, blindato dal governo, dovrebbe ricevere l'approvazione definitiva entro l'8 ottobre.
I sondaggi mostrano il centrodestra sotto la soglia del 42% (39,4%) a causa dell'ascesa di Futuro nazionale di Vannacci (8,8%), mentre il campo largo (Pd, M5s, Avs, Italia Viva) è al 44,5% ma diviso internamente. La riforma alza anche le firme necessarie per nuovi partiti (circa 400.000 totali), rendendo difficile l'ingresso di nuove formazioni come Progetto Civico Italia di Alessandro Onorato.
La riforma elettorale nasce dall'esigenza del governo Meloni di superare il sistema attuale, il Rosatellum, che secondo il centrodestra porterebbe a una "palude" politica in caso di nuove elezioni. L'origine risale all'accantonamento del "Ddl Casellati" sulla elezione diretta del premier, bocciato dopo il referendum sulla giustizia. La Lega ha spinto per un premio di maggioranza fisso (non percentuale) per compensare le perdite al Nord nei collegi uninominali.
I protagonisti principali sono Giorgia Meloni (Fratelli d'Italia), che punta al voto utile contro l'ascesa di Roberto Vannacci (Futuro nazionale), e i leader dell'opposizione Elly Schlein (Pd) e Giuseppe Conte (M5s), divisi su temi come le armi all'Ucraina e il reddito di cittadinanza. La riforma è stata progettata prima dell'exploit di Vannacci, che ora mette a rischio il superamento della soglia del 42%.
Le possibili conseguenze includerebbero elezioni anticipate se il testo non passa, oppure una campagna elettorale incentrata sulle primarie divisive nel centrosinistra. La legge potrebbe portare a una maggioranza stabile se qualcuno supera il 42%, o alla "palude" se entrambi i poli restano sotto soglia, vanificando l'obiettivo di stabilità che dà il nome allo 'Stabilicum'.
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