Teheran ha presentato nuove proposte di cessate il fuoco tramite mediatori. La risposta americana attesa entro oggi.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha annunciato di aver tenuto colloqui con mediatori del Qatar a New York e di essere ora in attesa di una risposta formale degli Stati Uniti alla proposta iraniana per la riapertura dello Stretto di Hormuz. La risposta definitiva di Washington dovrebbe arrivare entro oggi.
Araghchi ha ribadito che la posizione di Teheran non è cambiata: la riapertura del vitale stretto marittimo dipende dal rispetto di condizioni che l'Iran definisce "equee e ragionevoli". Nel frattempo, il ministro incontrerà il segretario generale dell'ONU Antonio Guterres nell'ambito degli sforzi diplomatici per porre fine al conflitto.
La guerra tra Stati Uniti e Iran è iniziata a fine febbraio 2026 con attacchi americani e israeliani che hanno causato migliaia di vittime in sette mesi di conflitto. Il blocco dello Stretto di Hormuz da parte iraniana ha paralizzato una via marittima cruciale per il trasporto del petrolio, con pesanti ripercussioni sui mercati globali.
Le due parti avevano già raggiunto due cessate il fuoco in aprile e giugno attraverso negoziati mediati, ma entrambi gli accordi si sono rapidamente disfatti. La proposta attuale dell'Iran, presentata la scorsa settimana all'Assemblea Generale dell'ONU, prevede un piano di sette giorni che include la fine delle ostilità, lo sblocco di miliardi di dollari di asset iraniani congelati, la fine delle sanzioni sul petrolio e la rimozione del blocco navale americano. In cambio, Teheran riaprirebbe Hormuz e riprenderebbe i colloqui sul programma nucleare.
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