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30 settembre 2026

Legge elettorale in Aula: Meloni punta sul voto utile contro Vannacci

Legge elettorale in Aula: Meloni punta sul voto utile contro Vannacci
Il governo pone la fiducia sul testo blindato. La premier avverte: "Scherzi" nei voti segreti porterebbero a elezioni anticipate.
La notizia

La riforma elettorale, ribattezzata "Stabilicum" o "Melonellum", è approdata in Aula alla Camera blindata dalla questione di fiducia posta dal governo. La premier Giorgia Meloni ha avvertito che eventuali "scherzi" nei due voti segreti previsti - il primo sulle pregiudiziali di costituzionalità e l'ultimo sul testo - porterebbero dritti a elezioni anticipate.

La strategia del centrodestra punta tutto sul "voto utile" per arginare l'ascesa di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, che nei sondaggi supera l'8%, e tentare di superare la soglia del 42% dei voti necessaria per ottenere il premio di maggioranza. L'ultimo sondaggio Ipsos indica il centrodestra senza Vannacci al 39,4%, sotto la soglia fatidica.


Il contesto

La discussione sulla riforma elettorale nasce dalla volontà del centrodestra di cambiare l'attuale sistema, il Rosatellum, che secondo la maggioranza porterebbe a una sconfitta certa o al massimo a un pareggio nelle prossime elezioni. Il problema principale è l'ascesa del partito di Roberto Vannacci, Futuro Nazionale, che rischia di "regalare" agli avversari i collegi uninominali considerati sicuri per il centrodestra.

La riforma, pensata prima dell'esplosione del fenomeno Vannacci, introduce due elementi chiave: un premio di maggioranza attribuito tramite listoni coalizionali fissi (fino a 220 deputati e 113 senatori) e l'obbligo di indicare il candidato premier al momento del deposito delle liste. Quest'ultima norma, voluta fortemente da Meloni, costringe i partiti dell'opposizione a primarie potenzialmente divisive per scegliere il loro candidato. La legge è stata quindi concepita come uno strumento per garantire stabilità di governo, ma rischia invece di portare alla "palude" se entrambi i poli restassero sotto il 42%.

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