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2 ottobre 2026

Italia completa la costellazione satellitare Eaglet II per il programma Iride

Italia completa la costellazione satellitare Eaglet II per il programma Iride
Lanciati gli ultimi 8 satelliti. Ora 24 dispositivi in orbita per monitorare territorio, coste e rischi ambientali.
La notizia

È stata completata con successo la costellazione satellitare Eaglet II, una delle sei componenti del programma italiano di osservazione della Terra Iride. L'ultimo gruppo di 8 satelliti, realizzati da Ohb Italia, è stato lanciato alle 20:32 ora italiana di giovedì 1° ottobre dalla base di Vandenberg in California, a bordo della missione condivisa Transporter-18 di SpaceX.

Con questo lancio, salgono a 24 i satelliti operativi della costellazione Eaglet II, tutti dotati di sensori multispettrali per l'acquisizione di immagini. Il completamento rappresenta un traguardo significativo per il programma Iride, che mira a fornire servizi pubblici per il monitoraggio del territorio, delle coste, del rischio idrogeologico, degli incendi e della qualità dell'aria.

Simonetta Cheli, Direttrice dei Programmi di Osservazione della Terra dell'Esa, ha definito il risultato "entusiasmante", sottolineando che "l'Italia compie un ulteriore passo avanti verso la piena capacità di supportare diversi servizi pubblici". Roberto Aceti, amministratore delegato di Ohb Italia, ha parlato di un "traguardo straordinario" per l'azienda.


Il contesto

Il programma Iride è un'ambiziosa iniziativa spaziale tutta italiana, finanziata attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Nato per creare un sistema satellitare nazionale di osservazione della Terra, il progetto prevede la messa in orbita di sei diverse costellazioni satellitari, sviluppate dall'Agenzia Spaziale Europea (ESA) con il supporto dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI). L'obiettivo è garantire all'Italia autonomia nella raccolta di dati cruciali per la sicurezza ambientale e la gestione del territorio.

Eaglet II è la prima di queste costellazioni a essere completata. Il progetto ha preso forma concretamente meno di un anno fa con il primo lancio, e si è sviluppato rapidamente attraverso lanci successivi. I 24 satelliti, ciascuno del peso di appena 25 chili, sono progettati per fornire una sorveglianza persistente con tempi di risposta rapidi, integrando anche funzioni per il tracciamento delle navi.

Questo sistema rappresenta una svolta tecnologica per il paese, trasformando dati satellitari in applicazioni pratiche per servizi pubblici, ricerca scientifica e sviluppo economico. Il completamento di Eaglet II avvicina l'Italia all'obiettivo finale di Iride: una rete satellitare nazionale completa per la protezione ambientale, la prevenzione dei disastri naturali e il monitoraggio delle infrastrutture critiche.

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