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2 ottobre 2026

Eritrea taglia i rapporti diplomatici con l'Etiopia, escalation nel Corno d'Africa

Eritrea taglia i rapporti diplomatici con l'Etiopia, escalation nel Corno d'Africa
Rottura storica tra i due Paesi dopo mesi di tensioni. Il conflitto rischia di allargarsi, coinvolgendo anche Sudan ed Egitto.
La notizia

L'Eritrea ha annunciato oggi la rottura delle relazioni diplomatiche con l'Etiopia, un passo drastico che segna l'escalation di un conflitto a lungo latente. La mossa è una risposta diretta alla decisione di Addis Abeba di chiudere la propria ambasciata ad Asmara ed espellere dieci diplomatici eritrei. Il ministero degli Esteri eritreo ha dichiarato di non avere "altra opzione che ricambiare e tagliare tutti i legami diplomatici", accusando l'Etiopia di perseguire un'agenda di ostilità, compresa l'infiltrazione nelle sue aree costiere e il sostegno a gruppi armati.

La rottura si verifica mentre i combattimenti tra forze ribelli guidate dal Fronte Popolare di Liberazione del Tigrè (TPLF) e l'esercito etiope continuano nel nord del Paese. Le tensioni sono alimentate dalla disputa sull'accesso al Mar Rosso per l'Etiopia, Paese senza sbocco al mare, e dalle reciproche accuse di sostegno a gruppi ribelli. L'escalation ha già coinvolto altri attori regionali: Egitto e Sudan hanno espulso diplomatici etiopi, accusando Addis Abeba di interferenze nei loro conflitti interni.


Il contesto

Le relazioni tra Etiopia ed Eritrea sono storicamente fragili. L'Etiopia annesse l'Eritrea nel 1962, scatenando una guerra di indipendenza che, guidata dall'attuale presidente Isaias Afwerki, portò alla secessione nel 1993. I due Paesi combatterono poi una sanguinosa guerra di confine dal 1998 al 2000. Un periodo di distensione iniziò nel 2018, quando il primo ministro etiope Abiy Ahmed normalizzò i rapporti, tanto che durante la guerra civile in Etiopia (2020-2022) l'Eritrea sostenne il governo contro il TPLF.

La crisi attuale ha radici nelle ambizioni dell'Etiopia di ottenere uno sbocco sul mare. Abiy Ahmed ha ribadito pubblicamente il diritto del suo Paese all'accesso al Mar Rosso, dichiarazioni interpretate dall'Eritrea come una minaccia territoriale. Parallelamente, Addis Abeba accusa Asmara di sostenere il TPLF e l'Alleanza per la Sopravvivenza, una coalizione ribelle che combatte nel nord dell'Etiopia. Queste tensioni hanno riattivato antiche rivalità, intrecciandosi con i conflitti in Sudan e con la storica disputa tra Etiopia ed Egitto per le acque del Nilo, creando un pericoloso groviglio di crisi regionali interconnesse.

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