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4 ottobre 2026

Legge elettorale, primo voto superato: maggioranza compatta respinge pregiudiziali

Legge elettorale, primo voto superato: maggioranza compatta respinge pregiudiziali
La Camera boccia le questioni di costituzionalità sollevate dalle opposizioni. Voto finale atteso per l'8 ottobre.
La notizia

La riforma della legge elettorale ha superato il primo scoglio parlamentare. L'Aula della Camera, a scrutinio segreto, ha respinto con 229 voti contrari le cinque pregiudiziali di costituzionalità presentate dalle opposizioni.

Il centrodestra ha dato prova di compattezza, con solo 7 deputati assenti su 233. A questi voti si sono sommati quelli di Futuro Nazionale, che ha definito le pregiudiziali "ridicole". Le opposizioni, tra cui Azione, hanno votato a favore delle questioni di legittimità, criticando metodo e tempistiche della riforma.

Ora l'attenzione si sposta sull'8 ottobre, data del voto finale segreto sul testo. Il governo metterà la fiducia sui primi tre articoli modificati dal Senato, mentre le opposizioni annunciano battaglia sia in Aula che "nelle piazze", evocando lo spirito del referendum di marzo.


Il contesto

La riforma elettorale in discussione nasce dalla volontà della maggioranza di centrodestra di cambiare il sistema di voto prima della scadenza naturale della legislatura, prevista entro un anno. L'origine del dibattito risale al referendum del marzo scorso, quando gli italiani si espressero su modifiche costituzionali, creando uno scontro politico che ora si ripropone sulla legge elettorale.

Il testo prevede un sistema proporzionale con soglia di sbarramento al 3% per i partiti e al 10% per le coalizioni, un premio di maggioranza di 70 deputati e 35 senatori per chi supera il 42% dei voti, capilista bloccati e fino a tre preferenze. I protagonisti sono il governo Meloni, che ha "blindato" il percorso con la fiducia e minacce di veto sulle candidature di dissidenti, e le opposizioni unite nel contrasto.

La situazione è arrivata a questo punto dopo il passaggio al Senato, dove il testo è stato approvato con 113 sì. Se la legge sarà approvata, la legislatura proseguirà fino alla primavera; in caso di bocciatura, si aprirebbe la possibilità di elezioni anticipate. Le opposizioni annunciano ricorsi alla Corte Costituzionale il giorno dopo l'eventuale approvazione.

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