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5 ottobre 2026

Nazionale, doppia sfida: in campo con la Turchia, fuori col rischio commissariamento Figc

Nazionale, doppia sfida: in campo con la Turchia, fuori col rischio commissariamento Figc
Mancini punta a chiudere in bellezza il raduno in Nations League. Intanto domani il Coni decide sul caso Malagò.
La notizia

La Nazionale italiana di calcio affronta stasera a Bologna la Turchia nell'ultima partita di questo ciclo di Nations League. L'obiettivo del ct Roberto Mancini è vincere per "chiudere in bellezza" il raduno e restare in corsa per il secondo posto nel girone, dopo la sconfitta iniziale con il Belgio e le buone prestazioni nelle successive trasferte. Mancini annuncia un ampio turnover in formazione, con l'esclusione per infortunio di Moise Kean e possibili esordi da titolare per Vergara e Doumbia.

Parallelamente, il calcio italiano vive una delicata fase istituzionale. Domani la Giunta del Coni si riunirà per decidere sul possibile commissariamento della Federazione Italiana Giuoco Calcio (Figc). La questione nasce dalle irregolarità legate al mancato tesseramento del presidente Giovanni Malagò, eletto lo scorso 22 giugno. Mancini, scelto proprio da Malagò per guidare la Nazionale, si dice fiducioso nella stabilità, pur auspicando che "le cose possano mettersi per il verso giusto".


Il contesto

La situazione attuale del calcio italiano nasce da due filoni distinti ma paralleli. Da un lato, la Nazionale stava vivendo un momento di crisi dopo la pesante sconfitta iniziale contro il Belgio in Nations League, con i tifosi che temevano la retrocessione nella seconda divisione della competizione e l'esclusione dalle teste di serie per l'Europeo. La svolta è arrivata con due prestazioni positive: una vittoria per 4-0 in trasferta contro la Turchia a Bursa e un pareggio a Parigi contro la Francia, che hanno ridato fiducia al gruppo guidato da Mancini.

Dall'altro lato, la crisi istituzionale ha origine dalle elezioni federali del 22 giugno 2026, quando Giovanni Malagò è stato eletto presidente della Figc. Il problema è sorto successivamente per il suo "mancato tesseramento", una formalità burocratica che ha portato il Coni a valutare l'annullamento delle elezioni e il commissariamento della federazione. Questa decisione è stata strategicamente programmata dopo le quattro partite della Nazionale per non disturbare la squadra, ma ora la resa dei conti è imminente. Il commissariamento potrebbe portare instabilità nella guida del calcio italiano, con ripercussioni anche sulla gestione della Nazionale.

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