L'azienda di Elon Musk raggiunge 11,32 bit al secondo utilizzando un modello addestrato su 50.000 ore di dati neurali.
Neuralink, l'azienda di interfacce cervello-computer fondata da Elon Musk, ha annunciato un nuovo record nella velocità di controllo di un cursore tramite il pensiero. Il sistema ha raggiunto una velocità di 11,32 bit al secondo, un passo avanti significativo verso l'obiettivo di sfidare mouse e tastiera tradizionali.
Il risultato è stato ottenuto utilizzando un "foundation model" addestrato su oltre 50.000 ore di attività neurale raccolte durante i trial clinici dell'azienda. Questo approccio ha permesso di sviluppare decoder che rimangono operativi per settimane invece che per pochi giorni, riducendo drasticamente la necessità di frequenti calibrazioni del sistema.
Le interfacce cervello-computer (BCI) sono tecnologie che traducono l'attività elettrica del cervello in comandi per controllare dispositivi esterni, come computer o protesi. Lo sviluppo di queste interfacce è iniziato decenni fa in ambito di ricerca medica, principalmente per aiutare persone con gravi disabilità motorie o paralisi a comunicare o interagire con l'ambiente. Il grande ostacolo tecnico è sempre stata la variabilità e l'instabilità dei segnali neurali nel tempo, che richiedeva calibrazioni frequenti e rendeva i sistemi poco pratici.
Neuralink, fondata nel 2016, ha puntato a superare questi limiti sviluppando impianti neurali ad alta densità e sofisticati algoritmi di interpretazione dei segnali. L'approccio descritto oggi rappresenta una svolta metodologica: invece di addestrare modelli su dati limitati e specifici per ogni utente, l'azienda ha creato un modello di base (foundation model) su un'enorme mole di dati neurali (50.000 ore) raccolti da diversi partecipanti ai trial. Questo consente di partire da una comprensione generale dell'attività cerebrale, che poi viene adattata al singolo individuo in modo più rapido e stabile, aprendo la strada a dispositivi più affidabili e di uso quotidiano.
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