Controffensiva sostenuta dalla coalizione saudita. Houthi rivendicano attacchi agli aeroporti dell'Arabia Saudita. Si rafforza il patto difensivo con Turchia e Pakistan.
Le forze leali al governo internazionalmente riconosciuto dello Yemen hanno annunciato la riconquista del porto strategico di Mokha, sul Mar Rosso, strappandolo ai ribelli Houthi sostenuti dall'Iran. L'operazione, descritta come un'avanzata lampo, è parte di una più ampia controffensiva lanciata con il supporto della coalizione a guida saudita. Nella stessa giornata, la coalizione ha condotto oltre 100 sortite aeree contro obiettivi Houthi nella capitale Sanaa.
Contestualmente, i ribelli Houthi hanno rivendicato una serie di attacchi con droni e missili contro l'Arabia Saudita, colpendo l'aeroporto internazionale King Khalid di Riyadh, una raffineria Aramco e altri siti, causando esplosioni udite nella capitale saudita. Gli attacchi hanno provocato alcuni feriti e danni limitati. Nel frattempo, Arabia Saudita, Turchia e Pakistan hanno tenuto un incontro d'emergenza a Riyadh per attivare le "misure di deterrenza" previste da un patto di difesa comune siglato ad agosto, impegnandosi a schierare truppe.
Il conflitto nello Yemen è iniziato nel 2014, quando il gruppo ribelle degli Houthi, sostenuto dall'Iran, ha preso il controllo della capitale Sanaa e di vaste regioni del paese, spodestando il governo riconosciuto a livello internazionale e costringendolo all'esilio. L'intervento nel 2015 di una coalizione militare a guida dell'Arabia Saudita, a sostegno del governo yemenita, ha trasformato la guerra civile in un conflitto per procura regionale tra Riyadh e Teheran.
La guerra, che precede il più ampio conflitto mediorientale scoppiato dopo gli attacchi statunitensi-israeliani all'Iran, è diventata il fronte più attivo nelle ultime settimane. La posta in gioco si è ulteriormente innalzata a settembre, quando gli Houthi hanno conquistato Mokha, porto chiave sul Mar Rosso vicino allo stretto di Bab el-Mandeb. Questo stretto è una via di passaggio cruciale per il petrolio, e il suo controllo da parte degli Houthi, unito al blocco iraniano dello stretto di Hormuz dall'altra parte della penisola arabica, ha creato il rischio di gravi interruzioni delle forniture energetiche globali, tenendo i mercati del petrolio in allerta. L'offensiva di oggi rappresenta il tentativo più ambizioso della coalizione saudita di ribaltare le recenti conquiste Houthi e di riprendere il controllo di questo snodo strategico vitale.
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