Ripartiti i flussi informatici tra SIDI e NoiPA. Si sbloccano gli stipendi di docenti e personale ATA precario o neoimmesso in ruolo.
Da oggi, martedì 6 ottobre 2026, è ufficialmente ripresa la trasmissione telematica dei contratti del personale scolastico dal sistema SIDI alla banca dati di NoiPA. La riapertura dei flussi informatici consente di sbloccare le posizioni di migliaia di docenti e collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e tecnici — in particolare supplenti e neoimmessi in ruolo — i cui contratti non erano ancora stati acquisiti dal sistema stipendiale del Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Con il completamento di queste operazioni, si sbloccano i pagamenti per il personale precario o neoassunto. La trasmissione dei dati tra il SIDI (il sistema informativo gestito dal Ministero dell'Istruzione e del Merito) e il portale NoiPA era necessaria per consentire la conclusione delle importanti lavorazioni amministrative mensili, tra cui l'elaborazione dell'emissione ordinaria degli stipendi.
Il sistema di pagamento degli stipendi del personale scolastico pubblico italiano si basa sul collegamento tra due piattaforme informatiche statali: il SIDI (Sistema Informativo Dell'Istruzione), gestito dal Ministero dell'Istruzione, e NoiPA (Nucleo operativo per la liquidazione delle pensioni e degli stipendi), gestito dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. Il SIDI registra i contratti di lavoro, mentre NoiPA elabora le retribuzioni.
Ogni anno, all'inizio dell'anno scolastico, si verifica un collo di bottiglia amministrativo quando migliaia di nuovi contratti di supplenza (per insegnanti e personale amministrativo, tecnico e ausiliario a tempo determinato) e quelli dei docenti neoimmessi in ruolo (assunti stabilmente) devono essere trasmessi dal SIDI a NoiPA. Se questa trasmissione si blocca o ritarda, come accaduto, i pagamenti degli stipendi per queste categorie di lavoratori vengono sospesi.
La situazione si è creata perché i sistemi devono elaborare un volume enorme di dati in poco tempo, spesso aggravato da ritardi burocratici nella registrazione dei contratti. Questo problema ricorrente colpisce soprattutto il personale precario, che dipende dalla regolarità dei pagamenti. Lo sblocco dei flussi, avvenuto il 6 ottobre, permette finalmente di procedere con le liquidazioni arretrate.
"Dentro la Notizia" è una sezione amatoriale e senza scopo di lucro di quoz.it, pensata per chi trova difficile orientarsi nell'attualità senza un minimo di contesto. Gli articoli sono scritti con l'assistenza dell'intelligenza artificiale a partire da fonti pubbliche, senza una redazione professionale né una revisione editoriale sistematica: possono contenere imprecisioni e non sostituiscono l'informazione delle testate giornalistiche registrate. Non siamo una testata giornalistica ai sensi della legge 62/2001. Le immagini, quando non originali, provengono da fonti esterne a scopo puramente illustrativo. Se ritieni un articolo offensivo, inesatto o secondo te non dovrebbe essere pubblicato — oppure sei titolare dei diritti su un testo o un'immagine e ne vuoi la rimozione — segnalacelo: provvederemo subito.
Contatti:
info@quoz.it
Commenti (0)
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!