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6 ottobre 2026

Luca Guadagnino presenta 'Artificial' al NYFF con performance a sorpresa di Damon Albarn

Luca Guadagnino presenta 'Artificial' al NYFF con performance a sorpresa di Damon Albarn
Il film su Sam Altman e OpenAI debutta con colonna sonora del leader dei Gorillaz. Prime reazioni positive dalla stampa internazionale.
La notizia

Il New York Film Festival ha ospitato la première mondiale di "Artificial", il nuovo film di Luca Guadagnino che esplora la figura di Sam Altman, co-fondatore e primo CEO di OpenAI. L'evento è stato impreziosito da una performance a sorpresa di Damon Albarn, leader dei Gorillaz, che ha composto la colonna sonora del film. Albarn si è esibito al piano accompagnato dal Brooklyn Youth Chorus e da un vibrafonista prima della proiezione.

Il regista, definendosi "un po' megalomane", ha voluto Albarn per la sua capacità di unire elementi sinfonici ed elettronici, descrivendo il suo contributo come "quanto di più vicino si possa essere a una profonda umanità". Il film, con Andrew Garfield nel ruolo del protagonista, affronta il tema dell'intelligenza artificiale bilanciando, secondo il musicista, "cupezza e senso dell'umorismo" in un "momento critico" della società.


Il contesto

Il film "Artificial" di Luca Guadagnino nasce dall'interesse del regista per l'impatto sociale dell'intelligenza artificiale, concentrandosi sulla figura di Sam Altman. Altman è uno dei co-fondatori di OpenAI, l'organizzazione di ricerca fondata nel 2015 con l'obiettivo iniziale di sviluppare un'IA benefica per l'umanità, diventata poi celebre per il chatbot ChatGPT. La scelta di Altman come soggetto riflette il suo ruolo centrale in un dibattito globale sulla tecnologia che sta rapidamente trasformando economia, creatività e relazioni umane.

Guadagnino ha coinvolto Damon Albarn, storico frontman dei Gorillaz e degli Blur, per la colonna sonora, attratto dalla sua poetica e dalla capacità di costruire mondi musicali complessi. Il progetto cinematografico arriva in un momento di intense discussioni etiche e normative sull'IA. Il film non si limita a raccontare una biografia, ma usa la storia di Altman come lente per esaminare un'epoca in cui, come nota Albarn, il rischio è "dimenticare cosa significhi essere umani", paragonando l'IA allo "specchio in Biancaneve".

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