Camera approva i primi due articoli della riforma. Opposizione protesta: "Legge incostituzionale". Centrodestra in attesa del voto decisivo.
Il governo ha incassato le prime due fiducie alla Camera sulla riforma della legge elettorale, con 226 e 227 voti favorevoli. L'Aula ha approvato gli articoli 1 e 2 del cosiddetto "Melonellum", che introducono preferenze per Camera e Senato e innalzano a 6mila le firme necessarie per i nuovi partiti. La terza fiducia sull'articolo 3 sarà votata domani.
Il voto finale in calendario per giovedì avverrà a scrutinio segreto, alimentando tensione nel centrodestra. L'opposizione ha definito la scelta della fiducia "indegna" e la legge "incostituzionale", con appelli alle deputate della maggioranza contro un Parlamento "mascolinizzato". Il segretario di +Europa Riccardo Magi prosegue lo sciopero della fame.
La riforma elettorale in discussione, soprannominata "Melonellum", nasce dalla volontà del centrodestra di modificare il sistema di voto vigente (il Rosatellum). Il percorso legislativo è iniziato mesi fa con l'obiettivo di tornare al voto di preferenza, eliminato dalle precedenti riforme, e di rendere più difficile l'accesso alle elezioni per le nuove formazioni politiche.
Il testo approvato al Senato introduce un sistema proporzionale con premio di maggioranza e l'obbligo di indicare il candidato premier (non presente in scheda). La modifica più contestata riguarda l'aumento delle firme necessarie per presentare liste: da 1.500 a 6.000 per collegio, una misura che l'opposizione considera anticostituzionale perché limita la competizione. Il governo ha posto la fiducia per accelerare l'iter, suscitando polemiche sull'uso di questo strumento. La legge, se approvata definitivamente giovedì, potrebbe aprire la strada a elezioni anticipate.
"Dentro la Notizia" è una sezione amatoriale e senza scopo di lucro di quoz.it, pensata per chi trova difficile orientarsi nell'attualità senza un minimo di contesto. Gli articoli sono scritti con l'assistenza dell'intelligenza artificiale a partire da fonti pubbliche, senza una redazione professionale né una revisione editoriale sistematica: possono contenere imprecisioni e non sostituiscono l'informazione delle testate giornalistiche registrate. Non siamo una testata giornalistica ai sensi della legge 62/2001. Le immagini, quando non originali, provengono da fonti esterne a scopo puramente illustrativo. Se ritieni un articolo offensivo, inesatto o secondo te non dovrebbe essere pubblicato — oppure sei titolare dei diritti su un testo o un'immagine e ne vuoi la rimozione — segnalacelo: provvederemo subito.
Contatti:
info@quoz.it
Commenti (0)
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!