A Torino, dimostrazione dal vivo dell'assistente chirurgico con IA. Il sistema può applicare trazioni automatiche ai tessuti su comando vocale del medico.
Durante l'evento Wave a Torino, Intuitive, l'azienda produttrice del sistema robotico da Vinci, ha presentato la prima dimostrazione dal vivo delle funzioni di intelligenza artificiale e autonomia in fase di studio. Il chirurgo Giuseppe Simone, direttore di Urologia all'Istituto nazionale tumori Regina Elena di Roma, ha dato un comando vocale al robot: "Ehi DaVinci, attiva la retrazione". Il sistema ha quindi applicato autonomamente una trazione al tessuto di un modello di cistifellea, permettendo al chirurgo di continuare a operare con entrambe le mani.
James Wall, responsabile di prodotto di Intuitive e chirurgo, ha annunciato che la telechirurgia, che permetterà a uno specialista di assistere colleghi a distanza, inizierà il prossimo anno. La filosofia è offrire "un'esperienza DaVinci completa da remoto", con feedback di forza e strumenti avanzati. Wall ha descritto la visione futura come una piramide a cinque livelli che culmina con l'"autonomia supervisionata", dove il sistema esegue compiti autonomi sotto il costante controllo del chirurgo.
La chirurgia robotica nasce dall'idea di riportare la destrezza della mano umana nella chirurgia mininvasiva. L'azienda Intuitive, fondata circa 30 anni fa, ha sviluppato il sistema da Vinci ispirandosi al nome di Leonardo. La tecnologia rappresenta una rivoluzione rispetto alla chirurgia tradizionale a cielo aperto e alla laparoscopia, che utilizzava strumenti rigidi e faceva perdere al chirurgo il prezioso feedback tattile.
Il percorso è partito dal ripristino della manualità e oggi, con oltre 12.800 sistemi installati in ospedali di tutto il mondo e più di 22,4 milioni di pazienti trattati, la chirurgia robotica è diventata la modalità mininvasiva preferita negli Stati Uniti. L'evoluzione è passata attraverso diverse generazioni di robot, con il modello da Vinci 5 che ha reintrodotto il feedback di forza, ovvero la percezione tattile per il chirurgo. L'obiettivo dichiarato dell'azienda non è creare tecnologia fine a sé stessa, ma ridurre costi, complicanze, tempi di degenza e ampliare l'accesso alle cure. La carenza globale di chirurghi spinge ora verso l'automazione e l'assistenza da remoto.
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