Zelensky accusa gli USA di inazione mentre sale il bilancio delle vittime civili. In programma colloqui a Miami.
Un attacco russo ha ucciso almeno 30 persone a Kramatorsk, città ucraina in prima linea, colpendo due autobus. Si tratta di uno degli episodi più letali delle ultime settimane. Le autorità ucraine accusano Mosca di aver deliberatamente preso di mira i civili.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato pubblicamente gli Stati Uniti di essere poco disposti ad aiutare l'Ucraina, portando il bilancio delle vittime degli ultimi due giorni a oltre 70. Ha anche confermato che una delegazione ucraina si recherà negli USA per colloqui con gli inviati del presidente Trump, Jared Kushner e Steve Witkoff.
I colloqui, a cui parteciperanno anche rappresentanti europei, si terranno a Miami venerdì e sabato per discutere "nuove idee" per porre fine alla guerra. L'attacco arriva un giorno dopo che un missile russo ha ucciso 22 persone, tra cui cinque bambini, in un condominio a Pryluky.
La guerra in Ucraina, iniziata con l'invasione russa nel febbraio 2022, è in corso da quasi cinque anni. Il conflitto ha creato uno stallo militare che il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha definito "molto pericoloso", temendo un'escalation. Kramatorsk, con una popolazione pre-guerra di circa 150.000 abitanti, è un hub logistico cruciale per l'esercito ucraino e fa parte della cosiddetta "cintura di fortezze" che le truppe difendono.
Le trattative per porre fine al conflitto sono state intermittenti. Lo scoppio della guerra ha portato a sanzioni occidentali contro la Russia e a massicci aiuti militari all'Ucraina. Tuttavia, Zelensky lamenta ora che gli USA stiano perseguendo progetti economici con la Russia mentre cercano di mediare, una posizione che considera contraddittoria. L'aumento degli attacchi a lungo raggio di entrambe le parti ha sollevato crescenti preoccupazioni per le vittime civili.
Le possibili conseguenze di questo stallo includono un inverno particolarmente difficile per l'Ucraina, con infrastrutture energetiche già colpite e blackout programmati. I colloqui di Miami rappresentano un nuovo tentativo di rompere l'impasse, mentre le accuse di Zelensky segnalano tensioni nella relazione con il principale alleato, gli Stati Uniti.
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