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9 ottobre 2026

La salma di Charlie Chaplin rubata nel 1978: un caso bizzarro

La salma di Charlie Chaplin rubata nel 1978: un caso bizzarro
La tomba del celebre attore fu violata e i rapitori chiesero un riscatto. La vedova rifiutò di pagare, sostenendo che Chaplin avrebbe trovato la cosa ridicola.
La notizia

Nel marzo del 1978, la salma di Charlie Chaplin fu trafugata dalla sua tomba nel cimitero di Corsier-sur-Vevey, in Svizzera. I rapitori, due meccanici polacchi e un bulgaro, contattarono la famiglia chiedendo un riscatto di 400.000 dollari per la restituzione del corpo.

La vedova di Chaplin, Oona O'Neill, rifiutò categoricamente di pagare la somma richiesta. In una dichiarazione che fece il giro del mondo, motivò la sua scelta affermando che suo marito, noto per il suo umorismo, avrebbe trovato l'intera vicenda "ridicola". La polizia recuperò il corpo undici settimane dopo, sepolto in un campo di grano a pochi chilometri di distanza.


Il contesto

Charlie Chaplin, nato nel 1889, è stato uno dei più grandi e influenti attori e registi della storia del cinema, celebre per la sua maschera comica del "vagabondo". Dopo aver vissuto gran parte della sua vita negli Stati Uniti, negli anni '50, durante il periodo del maccartismo, fu accusato di simpatie comuniste e lasciò il paese, stabilendosi in Svizzera con la famiglia.

La sua morte, avvenuta il giorno di Natale del 1977, suscitò un'enorme commozione mondiale. La sepoltura nel piccolo cimitero svizzero sembrava aver chiuso la storia. Tuttavia, pochi mesi dopo, il furto della bara scosse l'opinione pubblica. Il movente fu puramente economico: i rapitori, immigrati in difficoltà, videro nell'operazione un modo facile per ottenere denaro. Il rifiuto della vedova di negoziare, basato sulla personalità dell'artista, trasformò un tragico evento in un aneddoto paradossale che unì crimine, fama e il ricordo dell'ironia chapliniana.

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