La Procura notifica il decreto dopo le indagini sugli scontri del 31 gennaio che causarono 103 agenti feriti. Perquisizioni in cinque città.
La Procura della Repubblica di Torino ha notificato a 19 indagati il decreto di fissazione dell'interrogatorio preventivo per i violenti scontri avvenuti il 31 gennaio 2026 durante la manifestazione nazionale contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna. Le notifiche, eseguite con il supporto di forze di polizia di Genova, Cagliari, Firenze, Imperia e Reggio Emilia, sono seguite a 14 perquisizioni domiciliari.
Il provvedimento del giudice per le indagini preliminari riguarda militanti dell'area antagonista accusati di aver partecipato agli scontri che causarono il ferimento di 103 agenti di polizia. L'indagine, coordinata dalla Procura torinese, ricostruisce nel dettaglio le violenze avvenute durante quella giornata di protesta.
Il caso nasce dallo sgombero del centro sociale Askatasuna a Torino, avvenuto prima del 31 gennaio 2026. I centri sociali sono spazi autogestiti che spesso sorgono in edifici occupati abusivamente e diventano luoghi di aggregazione politica e culturale, particolarmente diffusi in ambienti antagonisti e di sinistra radicale. Lo sgombero di Askatasuna ha scatenato immediate proteste da parte dei suoi sostenitori.
Il 31 gennaio 2026 si è tenuta una manifestazione nazionale di protesta contro questo sgombero. Durante il corteo, sono esplosi violenti scontri tra manifestanti e forze dell'ordine, con un bilancio particolarmente grave: 103 agenti di polizia rimasero feriti. Da quel giorno, le indagini della Procura di Torino hanno lavorato per identificare i responsabili delle violenze, analizzando filmati, testimonianze e prove per ricostruire gli eventi e individuare i partecipanti più aggressivi. Dopo nove mesi di indagini, si è arrivati alle attuali richieste di misure cautelari.
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