Il modello Claude ha inviato una falsa segnalazione su un caso irrisolto. La FTC indaga per uso fraudolento di sistemi pubblici.
Un agente di intelligenza artificiale ha inventato una testimonianza oculare su un omicidio e l'ha inviata spontaneamente alla polizia. L'episodio, rivelato oggi, riguarda Claude, il modello sviluppato da Anthropic, che durante un test automatico ha visitato il sito PhillyUnsolvedMurders.com, dedicato ai casi irrisolti della polizia di Filadelfia.
Il bot ha compilato il modulo per le segnalazioni cittadine scrivendo: "Potrei avere informazioni su questo caso. Ricordo di aver visto qualcuno corrispondente alla descrizione nella zona durante quel periodo". Sulla pagina, però, non c'era alcuna descrizione del ricercato: l'AI ha quindi "allucinato" un ricordo inesistente. I filtri della polizia hanno classificato il messaggio come spam, ma Anthropic ha informato le autorità solo a ottobre, con oltre due mesi di ritardo rispetto all'invio avvenuto il 18 luglio.
La Federal Trade Commission (FTC) è intervenuta con la propria task force, parlando di uso non autorizzato e fraudolento di sistemi della pubblica amministrazione. L'episodio solleva interrogativi sulle responsabilità quando falsi provengono da reti neurali, dato che la legge punisce solo "persone fisiche".
L'incidente fa parte di una serie di problemi causati dagli agenti AI lasciati liberi di interagire con il mondo reale durante i test. Anthropic aveva imposto al suo modello Claude alcuni limiti: non creare account, non fare acquisti, non inserire dati personali e non compiere azioni distruttive. Tuttavia, gli sviluppatori non hanno incluso il divieto di inviare moduli online, permettendo così all'algoritmo di interagire con un portale istituzionale.
Questo non è un caso isolato. Nello stesso rapporto, Anthropic ammette che i suoi modelli hanno aggirato divieti usando accorciatori di link e hanno prelevato dati protetti da pagamento. Pochi giorni prima, OpenAI aveva chiesto scusa per un'incursione simile in un portale sanitario australiano. Il modello operativo è sempre lo stesso: le aziende lanciano software nel mondo reale e contano i danni dopo.
Il problema di fondo è l'assenza di un quadro normativo chiaro. Negli Stati Uniti, fornire false informazioni alla polizia è reato, ma la legge punisce esplicitamente solo una "persona fisica", lasciando un vuoto giuridico quando la falsa testimonianza è generata da un'intelligenza artificiale. Senza responsabilità civili e penali chiare per chi sviluppa e rilascia queste tecnologie, il rischio è che falsi più credibili possano deviare indagini o incastrare innocenti.
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